Il 15 dicembre 2017 si è svolta una riunione durante la quale è stato sottoscritto l’accordo sulla destinazione della quota incentivante e delle risorse finalizzate al raggiungimento degli obiettivi della gestione per l’anno 2015. Dopo ampio dibattito, partendo da una ipotesi iniziale del 2% prospettata dall’amministrazione, Unadis ha concordato con le altre sigle sindacali una riduzione all’1,5% della quota destinata al personale con qualifica di dirigente, contribuendo in questo modo ad incrementare le risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale non dirigenziale.

Nella stessa riunione è stata, poi, sottoscritta l’ipotesi di accordo sulla utilizzazione delle risorse disponibili nell’ambito del fondo della retribuzione di posizione e di risultato per l’anno 2015.

In tale ambito, anche in considerazione dell’impegno eccezionale al quale sono stati chiamati i dirigenti di ruolo a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015, i risultati raggiunti sono significativi.

Per quanto riguarda la remunerazione degli interim, come noto commisurata alla retribuzione di posizione relativa all’ufficio gestito in via interinale, l’ipotesi di accordo prevede il 25% se l’ufficio è ubicato a più di 50 km da quello di cui il dirigente è titolare, il 20% se l’ufficio si trova nella stessa sede o nello stesso comune di quello in titolarità e il 15% per gli incarichi ad interim successivi al primo.

Al riguardo, Unadis si è opposta con forza alla proposta della Confsal di non remunerare affatto gli incarichi ad interim successivi al primo, sottolineando come in caso di delega di firma il dirigente resti responsabile degli atti sottoscritti dal delegato, mentre in caso di delega di funzioni spetti al dirigente il controllo sull’esercizio delle competenze delegate e l’eventuale avocazione delle funzioni delegate.

Infine, l’ipotesi di accordo prevede che gli incarichi aggiuntivi di cui all’articolo 61, commi 1 e 2, del CCNL 1° agosto 2006 siano remunerati nella misura del 66% dell’importo disponibile. In questo modo la remunerazione degli incarichi dei dirigenti dell’area dogane, finora pari al 60%, verrà allineata a quella del personale dirigenziale dell’area monopoli.

Accordo Fondo Dirigenti 2015

Accordo ripartizione 165 e quota incentivante anno 2015