Aifa – Comunicato sull'incontro del 21 gennaio 2019

In data 21 gennaio 2019 sono state convocate le OO.SS. per un incontro con la Direzione AIFA sul tema della applicazione della Legge 3/2018 al personale AIFA.

Erano presenti per l’Amministrazione il Direttore Generale, Luca Li Bassi, e il Dirigente del Settore Risorse Umane, Alessandro Milonis.

Il Direttore Li Bassi ha comunicato di aver già richiesto, i primi del mese, un incontro presso il Ministero della Salute per segnalare l’inapplicabilità in Agenzia dell’emendamento alla Legge di stabilità 2018 che include il personale di AIFA nella Legge Lorenzin e per richiedere, pertanto, una veloce ridefinizione dello stesso, in quanto AIFA è attualmente impossibilitata ad applicarlo.

UNADIS ha accolto favorevolmente finalmente l’azione dell’Amministrazione, auspicando che la risoluzione del problema sia il più veloce possibile, tuttavia UNADIS aveva già denunciato che l’articolo in questione, Art. 1 comma 375 lett. C) della Legge 30 dicembre 2018, n.145 estende in modo anomalo ed inapplicabile la summenzionata norma che aveva bisogno di correttivi urgenti; il problema che denunciava l’UNADIS era legato al fatto che mentre al Ministero della Salute la norma si applica a tutti i dirigenti sanitari collocandoli in un unico livello dirigenziale (ex 2 fascia e dirigenti delle professionalità sanitarie), in AIFA si riferisce ai soli dirigenti delle professionalità sanitarie e qualora l’Agenzia tentasse l’accorpamento delle due qualifiche (accorpamento in AIFA non previsto dalla norma) si genererebbero una serie di contenziosi.

D’altro canto l’estensione è limitata ai soli commi 1 e 3 dell’articolo 17 della Legge 3/2018.

UNADIS continuerà, anche in sede ARAN, con qualsiasi strumento a tutelare i colleghi dirigenti operanti nell’Agenzia.

UNADIS informa altresì che, a seguito dei numerosi interventi e solleciti già effettuati, l’Amministrazione ha comunicato che le procedure dell’interpello e le conseguenti progressioni, concernenti gli incarichi dirigenziali da BS/AS, dovrebbero chiudersi per il 1 marzo 2019.

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