Seconda riunione sul tema (la prima si tenne l’11 marzo), ma prima vera riunione operativa.

Per Confedir sono presenti il Segretario Generale Vicario, d.ssa Silvana de Paolis e la d.ssa Barbara Casagrande, Segretario Generale Aggiunto per i Settori Stato, Agenzie Fiscali e PCM.

Principi a cui l’Aran si é attenuta, nel redigere la bozza di CCNQ, sulla base dell’atto di indirizzo:
- taglio del 15 per cento, come da DM 23 del 2009;
- taglio solo su settore Stato (no su settori autonomie, enti locali)
- mancata considerazione, nella definizione del contingente, dei 30 minuti destinati alle RSU, perché non ancora elette, per la dirigenza;
- onere maggiore per OS e per Amministrazioni, perché su una piattaforma informatica si dovranno inserire sia le richieste sia le prese d’atto in materia di permessi e distacchi;
- previsione sulla restituzione anche rateizzata o per compensazione di eventuali permessi fruiti in misura maggiore rispetto alle prerogative a seguito di ammissioni con riserva;
- la data del 31 maggio – termine entro cui la Funzione Pubblica comunica i dati sulle prerogative spettanti nell’anno – viene anticipata al 31 marzo;
- obbligo di usare le ore di permesso per le trattative sindacali;
- entrata in vigore delle prerogative sindacali: alla data del CCNQ (e non alla prossima tornata contrattuale di sottoscrizione del CCNL).

Viene consegnata la bozza di CCNQ (senza tabelle allegate).

Dopo la lettura, le OOSS e anche Confedir osservano, in generale, che:

- dovrebbero essere espunti l’art. 9 comma 10 e l’art. 10 – procedura telematica;
- è il momento di un ripensamento e una valutazione sui 30 minuti per le RSU;
- dovrebbe ammettersi maggiore flessibilità, trattandosi di dirigenti, nell’uso delle prerogative, consentendo che i distacchi divengano ore di permesso, più utili in molti casi.

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