Leggiamo che dopo la “sconfitta” alle Regionali e Comunali RENZI ha detto di aver sbagliato perché “mi sono fermato a discutere ad ogni piè sospinto”.

FALSO.

Si sarà fermato a “sentire” ma certo non ad “ASCOLTARE” (come abbiamo detto al Congresso Unadis del 12 e 13 giugno scorsi).

E il mancato consenso elettorale è segno della delusione di chi non si sente considerato nei processi di Riforma.

Non è più il momento di correre ancora da solo: serve condivisione. Su tutte le Riforme e anche sulla gestione della macchina amministrativa.

Un episodio grave che indica disprezzo per il merito, la competenza e la professionalità dei dirigenti?

L’ostinazione nel voler designare come Dirigente Apicale al MIUR una ex Deputata PD non  rieletta considerata priva dei requisiti di legge anche dalla magistratura.

Il PREMIER IMPRONTI AL RISPETTO DELLE REGOLE, ALLA TRASPARENZA E ALLA LEGALITA’ LE NOMINE DIRIGENZIALI E TUTTA L’AZIONE DI GOVERNO SEMPRE.

E SARA’ UN PLEBISCITO DI CONSENSI.

NOI NE SIAMO SICURI!

Si allega il link dell’articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano per approfondire:

Ex deputata nominata dirigente al Miur: per la Regione Toscana non aveva i titoli – Il Fatto Quotidiano