Coronavirus: sindacato dirigenti, smart working anche a noi.

Unadis, misura straordinaria. All’Aran si firma contratto a turni.

(ANSA) – ROMA, 09 MAR – L’Unadis, il sindacato dei dirigenti di Stato, chiede “alle varie amministrazioni misure omogenee, tra cui la chiusura al pubblico degli uffici quantomeno nella zona rossa” e “l’estensione dello smart working straordinario a tutti i dirigenti già presenti nei territori interessati dalle limitazioni, ovvero ai dirigenti che raggiungono quei territori in quanto residenti o domiciliati in altre zone”. Posto che sottolinea, il sindacato “il lavoro dei dirigenti pubblici non si ferma: né nella zona rossa né nel resto d’Italia”. Intanto oggi all’Aran, l’Agenzia che segue per il Governo le trattative con i sindacati, si firma il contratto della dirigenza di Stato (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come l’Inps). Si tratta dell’ultima tappa di un rinnovo che avviene a dieci anni dall’ultimo. L’ipotesi di accordo era stata sottoscritta con i sindacati ad ottobre mentre il via libera del Consiglio dei ministri era arrivato ai primi di febbraio. L’aumento retributivo medio per i 6.700 interessati è di circa 270 euro al mese. Ma visto il ritardo accumulato, il contratto si riferisce al triennio 2016-2018, gli incrementi si tradurranno in maxi-arretrati tra i 5 e i 6 mila euro lordi da caricare sulla prima busta paga utile, probabilmente quella di aprile. In linea con le direttiva sul Coronavirus, le varie sigle firmeranno il contratto nel pomeriggio a turnazione, in quattro scaglioni.

Articolo Il Messaggero del 10 marzo 2020: