“Polemica inutile quella dell’on. Linda Lanzillotta (CorSera 21 settembre) contro le norme a tutela del lavoro di chi oggi è precario. Il vero problema nella PA italiana è il blocco del turn-over da oltre 10 anni. Mancano i giovani, mancano assunzioni a tempo indeterminato che fidelizzino la competenza e l’impegno dei lavoratori. Unadis da sempre sostiene che nella PA si debba entrare per concorso e per selezione meritocratica; ma da sempre, parimenti, sostiene l’importanza della valutazione del lavoro svolto quale strumento per crescere professionalmente, oltre che essere retribuiti in maniera differenziata.
Oggi il Governo prende atto di una realtà di eccellenza, di impegno e di serietà di moltissimi lavoratori – anche dirigenti – precari nella PA, (nelle Agenzie fiscali, l’80 per cento dei dirigenti sono precari) e immagina un valido percorso per rendere certo, stabile e costante il loro apporto qualitativo nella PA.
Unadis apprezza il lavoro del Governo e del Ministro D’Alia che vuole dare nuovo slancio e vigore alla PA, eliminando il precariato, e chiede che tali misure siano più estese e più incisive, e che comprendano anche i dirigenti precari nelle Agenzie Fiscali: attraverso percorsi selettivi, occorre accertare l’idoneità a svolgere con continuità e stabilità le funzioni.
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