GIOVANI DIRIGENTI VINCONO IL CORSO-CONCORSO, MA RESTANO A CASA…

 

Unadis (Unione nazionale dei dirigenti dello Stato) scrive al Ministro della Semplificazione, Maria Anna Madia: nel frattempo le Amministrazioni assumono indiscriminatamente e attribuiscono incarichi dirigenziali senza l’adozione di procedure specifiche. Che confusione è questa? Renzi ponga rimedio“.

 

In Italia non ci sono soltanto i più che maltrattati esodati. Esiste almeno un’altra categoria nel paradosso: quella di cui fanno parte persone che hanno regolarmente vinto un concorso pubblico, preparandosi con anni di studio e sacrifici, ma che non sono chiamate a lavorare… Gente che attende da anni, e sembrerebbe finora attesa invana, il regolare decreto di assunzione da parte delle Amministrazioni di riferimento.

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Si riporta l’articolo pubblicato su Italia Oggi del 19 marzo 2014, che riprende le affermazioni del Comunicato Unadis: