Quella che stiamo per vivere è una Pasqua diversa e particolare. Il Papa ci ha ricordato che “siamo tutti sulla stessa barca” e più che mai in questi giorni questa frase deve farci riflettere. Ci siamo riscoperti vicini nella distanza. Abbiamo ritrovato persone, riallacciato rapporti e compreso che il cuore non accetta e non può accettare il distacco, né consente di lasciar spazio alla paura, alla diffidenza e alla divisione, in un momento così difficile.

Isolati ma non distanti: viviamo la Pasqua 2020 come un grande gesto d’Amore, gli uni per gli altri, stando a casa, per interrompere i contagi da Coronavirus.
Noi dirigenti pubblici ci siamo organizzati per essere esemplari in questo momento. Usiamo la tecnologia – che tanto proficuamente abbiamo sperimentato nel lavoro agile straordinario – per scambiarci gli auguri e sorridere ai nostri cari.

La Pasqua ci ricorda che ogni vittoria ha bisogno della sua attesa: solo dopo il buio del sepolcro, per tre giorni, poi arriva la Resurrezione e la luce.

Vincere è resistere.

E vedremo una nuova luce anche in Italia, dopo il buio di questi momenti. E saremo protagonisti, nella PA che dirigiamo, di una nuova era di sviluppo e coesione.

Buona Pasqua nella gioia vera!

 

Il Segretario Generale Unadis

Barbara Casagrande