L’Unione nazionale dei dirigenti dello Stato (UNADIS), impugna il taglio alle c.d. “pensioni d’oro” e il mancato adeguamento all’indice Istat. 

Un pool di qualificatissimi avvocati porteranno in Corte Costituzionale la norma che incide per quasi 10 mila euro annui su chi ha una pensione di circa 150 mila euro l’anno.

L’intervento è a costo zero per i ricorrenti, salvo alcune piccole spese organizzative.

È di tutta evidenza che la misura, contraria a ogni principio di ragionevolezza e di equità, ha la finalità politico – demagogica di colpire una platea limitata di persone per creare consenso nei confronti della generalità degli elettori scossi dalla crisi economica degli ultimi anni.

Per reagire in maniera efficace e tempestiva a tale situazione Unadis si è subito attivata, con il supporto di due eccellenti professori e avvocati e dei rispettivi importanti studi legali, Vincenzo Fortunato e Francesco Saverio Marini, per proporre i ricorsi avverso le decurtazioni pensionistiche che, presumibilmente, diventeranno operative già dal mese di febbraio.

Nel contempo, Unadis, si è attivata con lo studio dell’avvocato Domenico Tomassetti, per ricorrere avverso al mancato adeguamento delle pensioni agli indici Istat.

NON POSSIAMO PERDERE PIU’ TEMPO.

E’ importante unire le forze e partecipare!

Martedì, 19 febbraio 2019, alle ore 11.00, presso la Casa dell’Aviatore, in viale dell’Università 20, terremo un incontro illustrativo per presentare il ricorso per i c.d. “pensionati d’oro”, e incontreremo i pensionati che vorranno partecipare al ricorso collettivo avverso il mancato adeguamento delle pensioni agli indici Istat.

Nel frattempo la segreteria Unadis è in grado di fornire qualsiasi ulteriore dettaglio o chiarimento (tel. 06.42012931 – email: unadis2012@gmail.com).