COMUNICATO

  NOI LE SOLUZIONI LE ABBIAMO.

E CREDIAMO NEL MANAGEMENT DELL’AGENZIA PER ATTUARLE.

 

Il giorno 7 luglio 2015 alle ore 15,00 si tiene un incontro informale tra la Direttora dell’Agenzia delle Entrate, d.ssa Orlandi, e le OOSS.

La Orlandi esordisce facendo il punto sul decreto delegato del 27 giugno scorso: lo ritiene positivo, in quanto ribadisce il Modello Agenzie. E non era scontato.

Sostiene di poter condividere l’idea che le Agenzie possano essere rivisitate; ma l’impianto Agenzie viene mantenuto e così doveva essere (e questo é stato chiesto anche da Unadis).

Si rivede il comma 165 e l’insieme di indicatori cui fare riferimento appare scelta valida.

Ci sono, in questo schema di decreto legislativo, problemi sui tempi e alcune lacune.

Tempi: nessun concorso si può bandire fino alla piena operatività del decreto.

Lacune: manca la valorizzazione dei percorsi di carriera all’interno delle Agenzie e la disciplina del transitorio.

La Direttora annuncia che sta cercando “soluzioni ponte”,  fino al concorso.

Si parla di soluzione ponte con le POS.

Unadis ricorda l’impegno che ha profuso da sempre per chi svolge funzione dirigenziale nelle Agenzie Fiscali (e nella PA).

Unadis ha chiesto audizione alle competenti Commissioni di Camera e Senato sul testo del Decreto delegato.

Tuteliamo i colleghi, dirigenti a tempo determinato, e le funzioni dirigenziali svolte.

Abbiamo presentato proposta di accesso alla dirigenza lo scorso marzo 2014 in una Conferenza Stampa, cui partecipò anche il Direttore Pastorello, che contempera un percorso che tenga conto della professionalità acquisita sul campo e un altro che acclari la qualifica con procedura selettiva (che immaginiamo piú moderna e rispondente alle esigenze di una PA digitale e informatizzata, rispetto all’esame di stile ’900).

Lamentiamo una schizofrenia del Governo: lo abbiamo già indicato nel Comunicato del 2 luglio.

Del decreto delegato approvato il 27 giugno scorso – ora all’esame delle Commissioni parlamentari, a cui Unadis ha chiesto audizione – apprezziamo che mantenga, sostanzialmente, il numero degli uffici dirigenziali in essere, validando così il Sistema Agenzie.

Purtuttavia, non apprezziamo che non si riconosca l’esperienza acquisita e dimostrata sul campo dai colleghi che hanno svolto funzioni dirigenziali con valutazioni positive (esperienza e competenza specifica che é talmente necessaria da far prevedere la deroga all’obbligo di assunzione del personale delle province, perchè non in possesso della necessaria tecnicità).

 

Non apprezziamo nemmeno che NON si disciplini il periodo transitorio, fino all’espletamento del concorso per esame.

La “soluzione ponte” secondo Unadis c’è già stata: sono anni che – nelle more dei concorsi – alcuni sono incaricati di funzioni dirigenziali e hanno retto con eccellenza la fiscalità in Italia.

Andavano – E VANNO ANCORA, secondo Unadis – stabilizzati costoro.

 

Dato che nel decreto non è previsto ciò – cioè la stabilizzazione – almeno ammettiamo che gli “incaricati” possano continuare temporaneamente a coprire le funzioni dirigenziali.

Tanto piú che sono colleghi che hanno avuto accesso alla dirigenza con un sistema trasparente, a seguito di Procedimentalizzazione.

Interpelli, presentazione curricula, colloqui, selezioni e poi valutazioni annuali: ecco come sono stati selezionati e confermati – a tempo – i dirigenti incaricati.

Unadis non apprezza altre “soluzioni ponte”:  no alle POS per svolgere incarichi dirigenziali.

Ove non si volesse confermare – nè stabilizzare per sempre, nè mantenere a tempo, ancora 18 mesi – gli attuali “incaricati”, Unadis caldeggia un interpello celere e immediato, che selezioni in maniera trasparente e meritocratica chi, nelle more dei concorsi, possa svolgere le funzioni dirigenziali, adeguatamente e correttamente retribuiti.

Oggi la tutela del corretto rapporto sinallagmatico tra prestazione e controprestazione è diventata una delle battaglie Unadis.

Vi terremo aggiornati sugli esiti delle audizioni, ma sin d’ora vi chiediamo di attenervi scrupolosamente, nel lavoro, ai compiti che vi sono chiesti e per cui siete pagati, ai sensi di legge e di contratto.

È il caso di cominciare a studiare, dato che alla dirigenza avrete accesso con “esame” (di cui, peraltro, non conosciamo ancora i criteri e le modalità).

Occorre smetterla di svolgere funzioni dirigenziali che nessuno ha chiesto, di cui nessuno vi ha incaricati, e per cui non siete pagati!

Aspettiamo che vengano pubblicati interpelli a tempo per i posti di funzione dirigenziale, nelle more del concorso: abbiamo un management in grado di pubblicare un interpello in tempi brevissimi, e svolgerlo in pochi giorni.

 

Chissà quanti, tra gli attuali “incaricati”, non lo vinceranno …. Unadis è curiosa (di natura!)

 Unadis è anche di buona memoria: quanto alla proposta del Salfi di redigere un documento unitario tra sindacati, ricordiamo che avevamo dato disponibilità per il 5 maggio scorso, a vederci tutti nella sede Unadis, proprio per cercare convergenze. Ma nessun collega sindacalista ha aderito all’invito, nemmeno il Salfi. Sic.

  

Roma, 7 luglio 2015                                             Il Segretario Generale

Comunicato del 7 luglio 2015 (PDF)

Si riporta il decreto legislativo pubblicato il 2 luglio 2015 e uno studio sulla inopportunità del Concorso per esami nell’attuale situazione delle Agenzie Fiscali.

- Comunicato 2 luglio 2015

- Decreto Legislativo

- Osservazioni Unadis su Decreto Legislativo 2.7.2015