Roma, 27 novembre 2009

Ieri sera, presso l’ARAN, è stata firmata l’ipotesi di accordo per i Dirigenti dell’Area I (Ministeri), relativa al quadriennio normativo 2006-2009 ed al biennio economico 2006-2007. Quanto al secondo biennio 2008-2009, per il quale il Governo ha già  emesso l’Atto di indirizzo, l’ARAN si è impegnata - dopo una specifica richiesta CIDA in tal senso - a convocare il tavolo già  nella prossima settimana, con l’obiettivo di arrivare all’accordo prima della imminente scadenza del Comitato Direttivo in carica.
Gli incrementi retributivi derivanti dall’accordo firmato sono i seguenti:
2^ fascia: 277,41 / mese (lordo dipendente)
1^ fascia: 600,11 / mese (c.s.)
Questi incrementi corrispondono alla percentuale del 4,85% della massa salariale, come per gli altri CCNL pubblici del biennio 2006-2007. Per il biennio 2008-2009 si aggiungerà un incremento corrispondente al 3,2%, ovvero pari a circa i due terzi dell’incremento ottenuto per il primo biennio.
L’ipotesi di accordo è stata firmata da CGIL, CISL, UIL, DIRSTAT, UNSA ed anche dalla FP CIDA e dalla CIDA Unadis come categoria. Da parte della nostra delegazione, la decisione di firmare è stata adottata dopo aver comparato gli elementi positivi ottenuti nell’ultima fase di trattative con i rischi di un ulteriore ritardo della stipulazione, (ritardo sine die, per l’imminente sostituzione dei vertici ARAN ). E’ stata attentamente considerata, inoltre, la pesante criticità  rappresentata dall’aggravamento del regime disciplinare introdotto dal d. lgs. n. 150, che l’Accordo non è riuscito a migliorare; su questo punto, sarà  necessario assumere una forte iniziativa sindacale per ottenere sostanziali modifiche al testo del decreto 150.
Quanto ai punti positivi, oltre alla definizione a breve anche del 2° biennio, si segnalano:
- l’ottenimento della tutela reale in caso di licenziamento illegittimo, ovvero della reintegrazione sul posto già ricoperto. Negata per tre Contratti dall’ARAN, in nome della “privatizzazione”, viene così recuperata un’importante garanzia di status rispetto alle tentazioni dello spoils system;
- la possibilità  di spostarsi nei ruoli di un’altra Amministrazione anche senza il nulla osta dell’Amministrazione di appartenenza;
- il mantenimento in vigore (nonostante il nuovo regime introdotto dal d. lgs. 150 ) di tutte le norme dei precedenti CCNL non abrogate esplicitamente da questo accordo, ovvero, in particolare, della garanzia della conservazione della retribuzione di posizione in caso di spostamento su altra posizione, nonchè del procedimento in contraddittorio in caso di valutazione negativa.

FP CIDA CIDA – Unadis

 

TESTO

ipotesi CCNL 2006 2009