Negli ultimi due decenni profonde riforme, varate da governi di indirizzo politico diverso, hanno ridisegnato l’intero sistema amministrativo italiano con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi da rendere ai cittadini.

In questo contesto, rilievo peculiare ha avuto la “privatizzazione” della dirigenza pubblica, introdotta con il decreto legislativo 29 del 1993. Le tante, successive “correzioni” normative hanno determinato sensibili modifiche nella direzione e gestione delle pubbliche amministrazioni, con risultati non del tutto coerenti con gli obiettivi di miglioramento e, soprattutto, con la dichiarata volontà di dare reale autonomia ai dirigenti pubblici, responsabilizzandoli realmente sul terreno dei risultati.

Il convegno propone un articolato confronto – con la partecipazione di qualificati studiosi e di protagonisti delle decisioni pubbliche in materia – per valutare quali siano gli scenari che possano permettere alla dirigenza pubblica di contribuire al meglio alla competitività del Paese.

Parteciperanno al convegno esponenti confederali della Confedir, professori Universitari, cariche istituzionali, esponenti Politici e di altre Organizzazioni sindacali.

La giornata è strutturata in due parti: la mattina riservata agli interventi di Dottrina e Giurisprudenza, a Studiosi e Tecnici del settore.

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