La dott.ssa Matilde MANCINI è il nuovo Segretario Generale; cessa anticipatamente il Cons. Francesco Verbaro.
Ci felicitiamo con Matilde Mancini per l’importante incarico ricevuto e la guardiamo con ammirazione, perché la riteniamo una Dirigente che onora la categoria con concretezza. Da tempo si dedica con successo alla soluzione di complessi conflitti di lavoro a livello nazionale, alla tenuta dell’occupazione e al contrasto delle crisi occupazionali, riscuotendo ampio consenso e stima dalle Parti Sociali. I Dirigenti del Centro e del Territorio si attendono molto da Lei.
la Cons. Paola PADUANO passa dall’incarico di D.G. del mercato del lavoro a quello di D.G. degli ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione; alla dott.ssa Grazia STRANO è conferito l’incarico di D.G. del mercato del lavoro e, a interim, quello di D.G. per l’innovazione tecnologica.
Assunzione e destinazione di Dirigenti di II fascia.
Sono 41 i Dirigenti di seconda fascia assunti al 31 dicembre 2010 per effetto Concorso pubblico per l’attribuzione di 22 posti di dirigente, bandito con decreto direttoriale 14 novembre 2006. L’ha comunicato la Dott.ssa Concetta Ferrari, D.G. delle Risorse umane e Affari generali, nel corso dell’incontro negoziale del 21-12-2010. Ai nuovi Colleghi rivolgo, a nome della CIDA-UNADIS, il più cordiale saluto e mi complimento con loro per il risultato conseguito. 15 sono stati destinati agli uffici centrali (per 4 è ancora da individuare la struttura di assegnazione); a 26 è stata conferita la titolarità di un ufficio del territorio. Per i particolari rinvio all’elenco allegato (all.1).
Sintesi dell’incontro negoziale del 21-12-2010 con le OO.SS. dell’Area Dirigenziale.
Per la CIDA-UNADIS hanno partecipato, oltre a chi vi scrive e a Paolo Weber anche il Segretario Generale Massimo Fasoli. Sulle problematiche più importanti stiamo costruendo, infatti, un’unica linea negoziale da seguire nei confronti di tutte le Amministrazioni.
Era prevista la trattazione dei seguenti argomenti:
1. graduazione delle funzioni dirigenziali di Il fascia per la D.G. delle Risorse Umane e Affari Generali;
2. sistema di valutazione della performance individuale dei dirigenti – Documento di “Definizione dei Sistemi di misurazione e valutazione delle performance”, elaborato dall’OIV (novembre 2010);
3. schema di D.M. di riforma di alcuni Uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione centrale, datato 13-12-2010;
4. proposta di polizza assicurativa dei dirigenti di cui all’art.66 del CCNL 21 aprile 2006.

Il primo argomento non è stato posto in discussione.

Per quanto riguarda gli altri argomenti, la delegazione della CIDA-UNADIS ha espresso le seguenti considerazioni:

- sistema di valutazione della performance individuale dei dirigenti (all.2):
lo stesso OIV (novembre 2010) ha sentito il bisogno di rilevare una serie di non indifferenti criticità che non consentono la funzionalità del sistema. In particolare, nell’introduzione del documento è detto che “è necessaria ed urgente la completa maturazione del sistema di controllo di gestione” che, inoltre, “si devono implementare tutti gli ambiti di valutazione della performance organizzativa, anche al fine di pervenire ad una più completa valutazione della performance individuale, che tenga conto dei risultati complessivamente raggiunti dall’Amministrazione ed alla luce del processo di riorganizzazione complessiva dell’Amministrazione medesima”.
Nello stesso documento si legge più avanti “un regolamento di riorganizzazione, già deliberato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2010, che ottempera alle previsioni dell’articolo 74 della legge 6 agosto 2008, n. 133, apportando le riduzioni previste alle dotazioni organiche della dirigenza di livello generale e non, attraverso una revisione delle direzioni generali, mediante l’accorpamento di alcuni centri di responsabilità amministrativa e una riconfigurazione dell’articolazione degli uffici territoriali, al fine di ridurre la dotazione della dirigenza di seconda fascia”. La CIDA-UNADIS, dal canto suo, ha evidenziato che non si sa se e in quale misura il sistema di valutazione presentato oggi, tiene conto di tale progetto riorganizzativo né si sa se tiene conto dell’ennesimo emendamento organizzativo parziale degli uffici centrali posto al terzo punto dell’odierno ordine del giorno, emendamento organizzativo parziale che Parte Pubblica afferma essere necessario e urgente.
In proposito, ha chiesto copia del regolamento di riorganizzazione, così come già deliberato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2010 e delle relative osservazioni formulate dal Consiglio di Stato. Parte Pubblica si è dichiarata disponibile a provvedere.
La CIDA-UNADIS, inoltre, ha sviluppato le proprie osservazioni scritte sull’argomento e, contestualmente, ha puntualizzato i presupposti che ritiene necessari per l’attivazione dellla contrattazione collettiva integrativa prevista dall’art. 19 d.lgs. n. 150/2009 (all 3).

- schema di D.M. di riforma di alcuni Uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione centrale, datato 13-12-2010 (all 4)
I rappresentanti della CIDA UNADIS hanno evidenziato, preliminarmente, alcune criticità.
In primo luogo, hanno sottolineato come, nel decreto in questione così come nei precedenti, innumerevoli schemi di decreto ministeriale di riorganizzazione delle Direzioni Generali presentati alle OOSS dei dirigenti, non vi è traccia di una specifica competenza, che pur incide in maniera significativa sull’attività degli Uffici del territorio.
Il riferimento concerne, in particolare, quella funzione di collaborazione e cooperazione in materia di informazione tra gli Stati membri previste dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 72/2000, recante: “Attuazione della direttiva 96/71/CE in materia di distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi”; come è noto, tale norma attribuisce specificatamente la competenza all’allora Direzione generale per l’impiego, ora di tale funzione non si trova traccia negli schemi dei provvedimenti organizzativi.
Stante l’assoluta attualità della tematica ed avendo gli Uffici del territorio necessità di un punto di riferimento certo e tempestivo nel rilasciare ed acquisire le informazioni dagli analoghi uffici di collegamento degli Stati membri, è auspicabile che l’Amministrazione colga l’occasione della diramazione del decreto in questione per indicare la struttura centrale che ormai deve curare tale funzione di raccordo.
In secondo luogo, la CIDA-UNADIS – nel rimarcare le incongruenze e gli effetti negativi che ne derivano sulla funzionalità degli Uffici – chiede che vengano depennati dal testo del decreto i riferimenti ai “forum” dei responsabili degli uffici legali e contenzioso e dei responsabili SIL. Anzi, la CIDA-UNADIS, cogliendo l’occasione, chiede la soppressione di tali forum dai quali, inopinatamente, sono esclusi i Dirigenti degli Uffici. Si tratta, invero, di forum virtuali su specifiche tematiche e istituti, dove sono discusse e talora definite indicazioni interpretative e/o operative che, tra l’altro, non sono trasfuse in formali direttive scritte e che rimangono di valenza incerta.
Ai Dirigenti – che pure hanno la piena responsabilità dei prodotti finali e dell’attività degli Uffici – paradossalmente è negato perfino l’accesso e la diretta conoscenza. E’ evidente che l’incongruenza di tale metodo può generare – e in taluni casi ha generato – disfunzioni e, perfino, frizioni e incomprensioni tra il Direttore dell’Ufficio e i propri collaboratori.

- proposta di polizza assicurativa dei dirigenti di cui all’art.66 del CCNL 21 aprile 2006 (all 5)
La CIDA-UNADIS ha fatto presente l’opportunità di ulteriori approfondimenti e chiarimenti sull’unica proposta presentata.
In ogni caso, vi farò avere prima possibile le nostre considerazioni.
Preciso che per gli iscritti alla CIDA-UNADIS non sembra necessaria né economica la stipula della polizza integrativa, tenendo in considerazione, da una parte, che più ampie coperture sono già assicurate gratuitamente con l’iscrizione al nostro sindacato e, dall’altra, che la polizza proposta dall’ASSIGECO prevede la Copertura a “Secondo Rischio”, vale a dire che qualora esistano o vengano stipulate altre assicurazioni, da chiunque contratte, a coprire le stesse responsabilità e a
risarcire gli stessi Danni, l’assicurazione prestata con questo contratto copre quella parte dei Danni e delle spese che eccederà il Massimale o i Massimali previsti da tali altre assicurazioni, e ciò fino a concorrenza del Massimale stabilito in questa polizza e ferme le franchigie.

Pasquale Michienzi

All 1 – Dirigenti II fascia assunti al 31 dic 2010
All 2 – OIV Sistema di misura…ormance_ 23 novembre 2010
All 3 – Osservazioni CIDA-UNADIS sul Sistema valutazione OIV
All 4 – schema DM_Organizzazione 13 dicembre 2010
All 5 – OFFERTA MINISTERO DEL LAVORO