Incontro e confronto sull’attività ispettiva, ma anche un discorso di prospettiva e indirizzo piú generale rispetto alla Riforma.

Sono presenti il Capo di Gabinetto, il Capo del Personale e il Segretario Generale del Ministero del Lavoro.

Per UNADIS sono presenti il Segretario Nazionale, d.ssa Emanuela Cigala, responsabile del Ministero del Lavoro e il Segretario Generale, d.ssa Barbara Casagrande.

UNADIS EVIDENZIA DI NON ESSERE PREGIUDIZIALMENTE CONTRARIA AI PROCESSI DI RIFORMA  – e quindi anche alla riforma del Jobs Act – e ricorda che il modello “Agenzia” è giá risultato vincente nel panorama della fiscalità.

UNADIS ricorda che siamo confederati – nella CODIRP – con la dirigenza INPS, INAIL di vari Ministeri e che stiamo elaborando un progetto che illustreremo alla parte pubblica, alla stampa e ai cittadini il prossimo 23 gennaio.

UNADIS evidenzia l’importanza di un metodo di ascolto e coinvolgimento della dirigenza del Ministero, anche al fine di aumentare il benessere organizzativo dei collaboratori.

UNADIS insiste perché nei nuovi assetti si valorizzi la periferia e il territorio, rispetto al ministero sede centrale.

E chiede che vi sia chiarezza, rispetto alla dirigenza, su riorganizzazione, interpelli e atti adottati recentemente, in relazione anche a possibili sovrapposizioni temporali dei vari disegni di riforma.

Preoccupazione di tutte le OOSS per l’equiparazione retributiva tra gli ispettori del Ministero del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail, oggi percettori di somme ampiamente differenziate (e che un domani potrebbero svolgere analoghe funzioni).

Il Capo di Gabinetto afferma che tutta la vicenda è complicata dall’affastellarsi di norme.

Percepisce confusione (non solo tra le OOSS).

Il panorama sta mutando velocemente.

Venerdí, 12 dicembre 2014, è passato in prima lettura alla Commissione Affari Costituzionali della Camera  un emendamento che riporta dalle Regioni allo Stato le materie della  sicurezza e salute  sul lavoro e delle politiche attive.

Chiave di lettura del Governo: maggiore accentramento verso il livello statale.

Oggi abbiamo una carta costituzionale che dice una cosa; un progetto di riforma costituzionale che ne dice un’altra.

Un Ministero che deve attuare una delega in questo contesto.

Il tutto, con una riorganizzazione (ultimo atto firmato dal Governo Letta) che presto sarà superata da attuazione di Jobs Act.

Il Jobs Act ha una delega che scadrà il 15 giugno. Le Agenzie saranno previste dall’ultimo decreto di delega, sia perchè si fanno prima le regole e poi i soggetti che le attuano, sia perchè nel frattempo potrebbe mutare la Costituzione.

Ci sono almeno 2 idee diverse sul tipo di Agenzia (ma dipende dal quadro costituzionale): la si pensa soprattutto regionale, ma le dimensioni e la struttura dovranno essere calibrate alla luce delle funzioni svolte e quindi alla luce del futuro dell’emendamento costituzionale (se si debbono inglobare le funzioni delle ASL le dimensioni/diramazioni  dell’Agenzia saranno più estese).

Risorse zero, ma abbiamo un tesoretto di 1 miliardo e mezzo per il Jobs Act (sebbene vincolato, puó agevolare il processo). La parificazione dei trattamenti stipendiali è priorità anche per il Governo.

 

L’agenzia dovrebbe essere un modo per risolvere anche alcuni dei problemi sull’attività ispettiva sollevati oggi: migliori rapporti con INPS e INAIL; piú snellezza operativa per accorpamento di banche dati; semplificazione.

Accentreremmo anche le funzioni regionali e, quindi, dovrebbero esserci piú posti in organico.

Maggior spazio centrale.

Si vuole esaltare la sinergia tra momento sanzionatorio è quello proattivo.

Punti fissi:

- nessuno viene abbandonato;

- nessuno rimane indietro;

- vogliamo un modello di Agenzia Nazionale con ramificazione regionali e in tal senso abbiamo caldeggiato l’emendamento approvato venerdí.

DM sulle risorse è firmato dal Ministro (riparto fondi).

DM su riorganizzazione è stato inviato alla Corte dei Conti il 5 novembre. Sono scaduti i 30 giorni. Sta per tornare – o comunque ormai è efficace- e dopo le feste partiremo con interpelli.

Non sono in previsione nuove assunzioni di dirigenti.

Preoccupazione per la sicurezza degli ispettori e degli uffici: momento drammatico (non basterà un tornello).

Le OOSS chiedono una campagna mediatica che valorizzi il ruolo e il lavoro degli ispettori.

Insistono per una costituzione di parte civile del Ministero laddove sono aggrediti o parte lesa dei dipendenti del Ministero.

Tutte le OOSS insistono per la formazione, anche con riferimento alla gestione del conflitto.

Sull’attività ispettiva riferisce il Direttore generale.

Misure di incentivazione (disponibilità notturna; mezzo proprio; etc) per il personale ispettivo: i primi 10 milioni che deriveranno dall’applicazione dell’art.14 del D.L. 145/2013  sono per gli ispettori confluiranno su un capitolo che permetterà di destinare le somme non solo annualmente, ma anche trimestralmente. Con tali somme i potranno anche acquistare  strumenti utili per vigilanza (acquisto di stampante, ad esempio). Sono stati avviati  rapporti con Aran per verificare la possibilità di un anticipo delle spese per trasferta. Accessi brevi: saranno ridotti nel numero e non tutte le ispezioni saranno valutate allo stesso modo: ma servono modifiche all’applicativo (SGIL) che stiamo per fare.

Il Capo di Gabinetto si impegna ad incontrare nuovamente le OO.SS. non appena avviato il dibattito in Senato relativamente all’emendamento di modifica costituzionale.