DOCUMENTI “A RATE” NOI A QUESTE CONDIZIONI NON CI STIAMO, PIU’ TRASPARENZA

 Come ribadito nel corso delle ultime due assemblee organizzate da UNADIS (6 febbraio e 13 marzo 2019), l’azione di UNADIS continua a tenere alta l’attenzione sulle due questioni che cronicamente, malgrado le disposizioni Normative, appaiono sempre più lontane dalla soluzione, connesse all’attuazione di quanto disposto dall’articolo 17 della Legge 3/2018 e dall’articolo 1 della Legge 145/2018.

Nel primo caso l’amministrazione ha inviato alle Organizzazioni Sindacali la bozza dei previsti provvedimenti: Ruolo e Decreto interministeriale – dopo oltre un anno rispetto ai tempi previsti.

Al riguardo UNADIS invierà le proprie osservazioni.

L’altro annoso problema è quello del precariato della dirigenza del Ministero della Salute. Anche in questo caso la norma ha aperto la strada alla concreta realizzazione di un percorso di stabilizzazione.

UNADIS sta continuando a lavorare affinché vengano attivate al più presto le procedure concorsuali per arrivare, finalmente, a definire la posizione di questi colleghi.

UNADIS continua ad impegnarsi per salvaguardare il rispetto dei principi normativi, piuttosto che fare proclami e polemiche sterili.

Soffiare sulle paure in modo strumentalmente è un esercizio utile solo a complicare le cose, allontanando il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Ribadiamo quanto sopra con forza, affinché chi è preposto ad adempiere i dettati normativi proceda con celerità. Le questioni della dirigenza sanitaria di ruolo e quella della momentanea dirigenza a tempo determinato stanno facendo si che il Ministero della salute dia all’esterno un immagine pessima.

UNADIS terrà alta la guardia su entrambe le questioni e già dalla prossima settimana vi daremo comunicazioni importanti.

Dateci la forza necessaria in quanto, in presenza della mancata o distorta attuazione delle norme, non esiste più la mediazione (durata oltre un anno) e UNADIS entrerà in campo con tutte le sue forze affinché siano tutelati tutti i dirigenti e sia rispettata la legalità.