L’UNADIS ha sottoscritto l’Accordo relativo all’art. 7 esclusivamente per senso di responsabilità, facendo presente che tale indennità debba essere corrisposta a tutti i Dirigenti di seconda fascia entrati in servizio anche dopo il 31/12/2004, ivi compresi quelli con professionalità sanitaria. A tale riguardo, si ricorda che, su sollecitazione dell’UNADIS, il dott. Celotto ha inviato al Consiglio di Stato una richiesta di parere.
La non risoluzione della su esposta questione costringerà la nostra Organizzazione Sindacale a non sottoscrivere più gli Accordi relativi all’art. 7 della L. 362/99.
Per quanto riguarda la retribuzione di risultato, è stata chiesta una riduzione delle fasce retributive con la relativa riduzione della forbice tra il personale dirigenziale (in alcuni casi la retribuzione di risultato è circa il doppio). A tal proposito, è stato chiesto con urgenza di rivalutare il D.M. dell’8 aprile 2008 al fine di garantire alla dirigenza delle professionalità sanitarie, ivi compresi i colleghi a tempo determinato, “ il diritto all’incarico”.
Inoltre, abbiamo sollecitato l’amministrazione affinché si possa realizzare, attraverso quota parte dei residui derivanti dalla retribuzione di risultato, un avvicinamento tra la retribuzione di risultato della fascia A e della fascia B, in quanto riteniamo che l’attuale graduazione delle posizioni e la relativa retribuzione non sempre corrispondono alle funzioni ed alle responsabilità connesse alle varie tipologie d’incarico.
Abbiamo, altresì, sottoscritto, con le altre organizzazioni sindacali, una dichiarazione congiunta relativa alla questione degli uffici da anni privi di titolare, ma gestiti da dirigenti con professionalità sanitaria. La dichiarazione, a nostro avviso, ha l’utilità di portare al riconoscimento del ruolo svolto.
Infine, si è convenuto di definire tra l’amministrazione e le OO.SS. appositi progetti relativi all’attività legata agli indennizzi previsti dalla L. 210/92.

Il Segretario Nazionale
Floriano Faragò

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