Concluso con un nulla di fatto anche l’incontro tenutosi oggi, 12 settembre 2019, tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali in merito alla contrattazione integrativa relativa alla retribuzione di risultato della dirigenza per l’anno 2017.

Unadis ha rappresentato il grave il ritardo accumulato dal Ministero della Salute sulla contrattazione relativa agli emolumenti da corrispondere ai dirigenti, così come già espresso durante le varie riunioni tenutesi in data 11 e 26 luglio e 1 e 8 agosto u.s., mentre nelle altre Amministrazioni si stanno già firmando le ipotesi di accordo relative all’anno 2018.

Le richieste presentate da UNADIS, e dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali, sono state disattese, sono stati riproposti degli articoli, che Unadis aveva chiesto di eliminare, ed aggiunto un ulteriore articolo 10, relativo al servizio di pubblica utilità “1500”, malgrado le posizioni contrarie di CGIL CISL UIL ed UNADIS, già reiterate dal 2015.

Aspettiamo fiduciosi l’incontro con il nuovo Ministro della Salute, on. Roberto Speranza, per capire le attuali priorità e per chiarire ulteriori aspetti, compreso il “1500”.

L’Amministrazione ha presentato in data odierna una proposta relativa alla definizione degli incarichi aggiuntivi. Unadis, si è riservata di inviare le proprie osservazioni entro il 19 settembre p.v.

Al momento, quindi, si ritiene non sottoscrivibile l’Ipotesi di Accordo così come è stata riproposta nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici del Ministero della Salute.

Si rimane in attesa della prossima convocazione relativa alla Retribuzione di risultato per l’anno 2017.

Infine, l’Amministrazione ha comunicato che sono in fase di registrazione presso la Corte dei Conti i decreti previsti dall’art.17 della Legge 3/2018.