Finalmente, il 29 gennaio 2015, è stato firmato l’accordo sulla distribuzione del fondo dei dirigenti in servizio presso il MISE per l’anno 2014.

L’accordo, come richiesto da UNADIS, è composto da due diverse previsioni di distribuzione del fondo e contiene una grande novità per la parte finale dell’anno, in conseguenza della riorganizzazione del MISE conclusasi il 15 novembre scorso:

  • per il periodo 1° gennaio 2014 – 14 novembre 2014, il fondo è distribuito sul modello dell’anno precedente (accordo 2013):

    - la retribuzione di posizione fissa di parte variabile, articolata in fasce economiche, non è diversa da quella corrisposta per l’anno precedente ed ammonta, rispettivamente, a € 25.350,00 per la prima fascia economica;  € 21.700,00 per la seconda fascia economica; € 18.100,00 per la terza fascia economica;

    - la retribuzione di risultato, pari a oltre il 30% delle risorse del fondo, è corrisposta sulla base della valutazione conseguita e del periodo di effettivo svolgimento dell’incarico;

  • per il periodo 15 novembre 2014 – 31 dicembre 2014, l’accordo prevede la riallocazione delle risorse e una diversa distribuzione percentuale della quota destinata a remunerare la posizione e della quota destinata a remunerare il risultato:

    - la retribuzione di posizione fissa di parte variabile, articolata in fasce economiche, è incrementata rispetto al periodo precedente, ed ammonta, rispettivamente, a € 32.900,00 per la prima fascia economica;  € 28.200,00 per la seconda fascia economica; € 23.500,00 per la terza fascia economica;

    -la retribuzione di risultato viene ridotta a circa il 20% delle risorse del fondo ed è naturalmente sempre corrisposta sulla base della valutazione conseguita e del periodo di effettivo svolgimento dell’incarico.

Lo spostamento di parte delle risorse del fondo dalla posizione di parte variabile al risultato è possibile in applicazione della previsione dell’art. 58 del CCNL (normativo 2002-2006  ed economico 2002-2003), che consente la rimodulazione del fondo tra retribuzione di posizione e risultato in conseguenza di processi di riorganizzazione, pur nel rispetto dei vincoli relativi al rapporto tra le due componenti  della retribuzione (posizione e risultato), vincoli fissati dagli artt. 25 e 26 del CCNL 2006-2009. 

In sede di confronto, anche su richiesta di UNADIS, sono stati fissati gli importi sopra indicati, in aumento rispetto alla proposta originaria di parte pubblica (che prevedeva € 30.100,00 per la prima fascia;  € 25.800,00 per la seconda fascia; € 21.500,00 per la terza fascia).

Gli ammontari proposti dalla parte pubblica comportavano infatti la destinazione (ancora) di oltre il 25% del fondo alla retribuzione di risultato, a fronte di un limite minimo del 15% (stabilito per legge e dai CCNL) nonché di una media, tra gli altri Ministeri, di circa il 20%.

Ritenendo ancora troppo alta la quota del fondo destinata al risultato, UNADIS ha chiesto e ottenuto che si spostassero sulla posizione variabile ulteriori risorse, fino ad attestarsi sul 20% dall’oltre 30% di partenza.

Sono innegabili i vantaggi conseguenti allo spostamento delle risorse del fondo dal risultato alla posizione: prima di tutto, la loro pensionabilità, ma anche il parziale recupero, sul mensile, della mancata corresponsione dell’anticipo sul risultato (€ 9.700,00 corrisposti in tredici mensilità), che come noto non è più versato in busta paga dal 1° gennaio 2015.

Da non trascurarsi, inoltre,  che a fronte di proposte governative di rivisitazione degli istituti della retribuzione di risultato e della valutazione dei dirigenti, con la paventata possibilità che il raggiungimento degli obiettivi venga parametrato a variabili fumose e indipendenti dall’attività del dirigente quali l’incremento del PIL, l’incremento della retribuzione di posizione rispetto a quella di risultato assicura maggiore certezza della retribuzione stessa.

Infine, sebbene operante per un solo mese e mezzo nel 2014 nei suoi aspetti di novità, l’accordo firmato il 29 gennaio fornisce motivo di soddisfazione e precedente importante  in vista della futura negoziazione per la distribuzione del fondo 2015.

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