Lo dichiara il segretario generale Unadis, Barbara Casagrande, che aggiunge: “dobbiamo garantire sicurezza nei luoghi di lavoro”

Roma, 2 settembre 2021 – L’unione nazionale dei dirigenti dello Stato (Unadis), risponde favorevolmente all’ipotesi di rendere obbligatorio il vaccino per il personale che lavora nella pubblica amministrazione. “Offriamo un servizio ai cittadini – dichiara il segretario generale Unadis, Barbara Casagrande – che hanno il diritto di entrare nei nostri uffici in sicurezza. Così come noi dirigenti e i nostri collaboratori abbiamo il diritto di lavorare in sicurezza, tutelando le nostre famiglie. Il green pass garantisce sicurezza nei luoghi di lavoro. Rispetto ai singoli casi di soggetti affetti da patologie, per i quali è controindicata la vaccinazione, saranno tutelati con una disciplina ad hoc. Ma la regola deve essere sì al green pass”. Un discorso a parte merita lo smart working, che in queste ore qualcuno associa erroneamente al green pass. Precisa Casagrande: “Lo smart working emergenziale deve finire. Ma non deve interrompersi il percorso virtuoso verso un lavoro da remoto che, lo abbiamo visto, ha funzionato molto bene sotto vari aspetti”. I dirigenti pubblici, attraverso il suo sindacato, continueranno a confrontarsi con Funzione Pubblica e con il ministro della Pa, Renato Brunetta, per migliorare i servizi, l’efficienza dei pubblici uffici e per lavorare in piena sicurezza nonostante la lunga e complessa fase emergenziale che il nostro Paese ha vissuto e continua a vivere. “Noi dobbiamo dare l’esempio” conclude Casagrande.

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Ufficio stampa Unadis

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