Ai Colleghi Dirigenti
15.12.2006

Nel tardo pomeriggio di ieri, dopo un ulteriore confronto con l’Amministrazione, la CIDA-UNADIS, assieme a CGIL-CISL-UIL e UNSA ha firmato l’ipotesi di contratto integrativo di amministrazione per i dirigenti della PCM relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003.

Il Segretario Generale Cons. Carlo Malinconico, che ha firmato per l’Amministrazione, ha affermato “pur senza toni trionfalistici” che l’accordo ha posto le premesse per una maggiore funzionalità della PCM. La CIDA-UNADIS ha salutato l’intesa come la prima attuata nella Presidenza e – una volta tanto – anche la prima rispetto a quelle di altre aree contrattuali dirigenziali nei confronti delle quali potrà fungere da indirizzo. Anche le altre sigle sindacali hanno manifestato il loro apprezzamento.

In attesa di verifiche e pubblicazione, questi in estrema sintesi i punti più qualificanti:
– impegno per un sistema di relazioni sindacali improntato sulla reciproca correttezza dei comportamenti;
–  ampliamento della trasparenza dell’attività amministrativa con una maggiore informazione preventiva e successiva relativamente alle implicazioni derivanti da innovazioni organizzative, alla stipula della polizza assicurativa sulla responsabilità civile, alla titolarità degli incarichi dirigenziali ed alle posizioni vacanti, all’elenco degli incarichi aggiuntivi conferiti nel corso dell’anno;
– istituzione di un Comitato per il monitoraggio e l’attuazione del contratto integrativo;
– istituzione di un Comitato paritetico per la formazione e l’aggiornamento professionale;
– attivazione del Comitato paritetico per le pari opportunità;
– attivazione del Comitato paritetico anti-mobbing.

Un rilievo particolare merita la menzione di un importante traguardo raggiunto dall’accordo:
– una procedura di conferimento, mutamento e revoca degli incarichi dirigenziali con specifici criteri attitudinali, professionali ed altri che renderà finalmente pubblica l’attribuzione di tali incarichi mediante interpello.

Un’altra norma, pattizia, di notevole importanza è nell’impegno che assume l’Amministrazione di riservare ai dirigenti interni una percentuale non inferiore al 40% degli incarichi di Capo Dipartimento od Uffici equiparati.
Una percentuale non ancora ottimale rispetto alla riserva legislativa del 10% dei posti di prima fascia  da conferire ad esterni ma che comunque denuncia la volontà dell’Amministrazione di ricondurre, con il tempo, entro limiti fisiologici la provvista di tale personale.

Vengono confermati, in quanto giudicati rispondenti allo scopo, gli attuali criteri che informano il sistema di valutazione.

Sulla formazione si registra un più deciso coinvolgimento dei rappresentanti dei dirigenti.

Viene istituita una banca dati delle professionalità dei dirigenti che registra le esperienze professionali, il servizio prestato complessivamente e nella qualifica, gli incarichi ricoperti, la formazione acquisita, i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi prefissati. Sarà uno strumento fondamentale per la corretta attribuzione degli incarichi dirigenziali.

Di non minore rilievo una clausola di salvaguardia, in caso di mancata conferma nell’incarico, in assenza di valutazione negativa. Sarà tempestivamente conferito un altro incarico di pari fascia e di durata almeno minima stabilita dalle attuali norme. In mancanza di un posto  di pari livello, al dirigente viene comunque conferito un incarico con modesto sacrificio economico che, in caso di disponibilità di fondi, con accordo sindacale, potrà essere ulteriormente ridotto fino al completo riconoscimento dell’intera retribuzione di posizione variabile precedentemente percepita.

Un altro caposaldo dell’accordo è nell’impegno che assume l’Amministrazione di preferire, in caso di attribuzione di un incarico vacante, la candidatura del dirigente al quale è stato temporaneamente conferito un incarico di livello inferiore. In tale evenienza l’Amministrazione non potrà conferire nuovi incarichi al personale esterno se non previa ricollocazione del dirigente dei ruoli della PCM in possesso di adeguata professionalità.

Per quanto riguarda il primo biennio economico c’è l’impegno dell’Amministrazione a ridurre a due le fasce retributive dei dirigenti di seconda e l’impegno comune di ridurre la forbice retributiva tra prima e seconda fascia con l’intesa relativa al secondo biennio economico.

Sugli incarichi aggiuntivi, un 50% del compenso viene attribuito all’interessato (detratti gli oneri a carico dell’Amministrazione); il restante affluisce al fondo anche in ipotesi di incarico aggiuntivo espletato da un dirigente esterno.

Un altro traguardo:  si rende operativa la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’impegno dell’Amministrazione di individuare i criteri e ad aprire le trattative di concertazione entro 60 giorni dall’accordo.

La CIDA-UNADIS nel dichiararsi soddisfatta dell’intesa ha ringraziato anche i colleghi dirigenti del tavolo tecnico che hanno manifestato una solida professionalità, che ha permesso di giungere in tempi rapidi all’accordo ed ha auspicato che anche l’intesa sul secondo biennio economico, il cui tavolo si avvierà la prossima settimana, sia foriera di analoga soddisfazione.

Cordiali saluti

Gian Carlo Lo Bianco