Main menu:

 

febbraio: 2012
L M M G V S D
« gen    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  

Archivi

links:

archivio storico

webmaster

ricerca nel sito

approfondimenti
Dirigenti pensionati ANDIP:

Dirigenti pensionati ANDIP

Federazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Funzione Pubblica

Associazione Nazionale Dirigenti Pensionati

ANDIP

Prot. n. 2/10
Roma, 19 gennaio 2010                                                                                                                  
                                                                                                                      com. n. 1/10

A tutti gli iscritti 

  1. Un programma per il 2010

Ho assunto nello scorso mese di dicembre la responsabilità della segreteria dell’ANDIP a seguito delle dimissioni presentate dal collega De Marsanich che dal 1999 ha condotto con impegno, capacità ed equilibrio l’Associazione allargandone via via la rappresentanza dall’originario nucleo di dirigenti INPS e aggregando nel tempo ben 9 gruppi di pensionati di varie amministrazioni pubbliche.
Il problema che oggi si pone, di fronte alla difficile situazione economica e alla crescente perdita di potere di acquisto delle pensioni che morde ormai largamente anche i trattamenti del ceto medio che rappresentiamo, è quello di organizzare un’adeguata mobilitazione che, attraverso le più moderne forme di pressione, sappia fornire una risposta incisiva al progressivo impoverimento dei nostri trattamenti.
Per fare ciò non bastano certamente le esigue forze dell’ANDIP e giustamente quindi la Federazione F.P. della CIDA si propone di coordinare i vari nuclei di pensionati della Scuola, dello Stato, del Parastato, degli Enti locali sviluppandone la capacità di proselitismo e l’incisività dell’azione nei confronti del Parlamento, del Governo, delle Regioni e degli Enti locali.
Abbiamo già mosso qualche passo nel recente Congresso di Fiuggi, presentando un documento complessivo dei pensionati della F.P., che ha riscosso numerosi apprezzamenti. E’ necessario però che i pensionati sappiano uscire dall’isolamento in cui si chiudono per gli impegni familiari, per i problemi di cura della salute, ma anche per qualche pigrizia, mantenendo e sviluppando invece in ogni forma i contatti con gli altri pensionati, con gli ex colleghi ancora in servizio (futuri pensionati), con le varie realtà associative, politiche, sociali, culturali che abbondano nelle nostre città. Di tutto ciò abbiamo bisogno come organizzazione, non solo per le opportune adesioni, ma anche per un apporto di idee, di proposte, di esperienze che sicuramente molti di voi possono dare.
Su questo tema attendiamo fiduciosi le vostre risposte, perché anche da questo dipendono le possibilità di tutelare i nostri interessi.

  1. La questione fiscale

Non avevamo bisogno della nuova rilevazione dell’ISTAT per avere conferma dell’assoluta iniquità del sistema fiscale italiano ove l’80% dell’intero importo dell’IRPEF è versato dai lavoratori dipendenti e dove soprattutto i redditi al di sopra dei 200.000 euro annui risultano incredibilmente appena 76.888!
Un grande silenzio era caduto da tempo sulla questione fiscale e quindi sulla speranza di avere anche in Italia un “fisco giusto” che non si fondi cioè su un prelievo diretto e pesante sui lavoratori dipendenti e sui pensionati restando invece molto indulgente rispetto a società, professionisti, lavoratori autonomi ecc..
Caduti nell’oblio gli slogan del “meno tasse per tutti” o che “le tasse sono una cosa bellissima” oggi, di fronte ai primi segni di ripresa, sarebbe ora di riconsiderare la necessità di una vera ed equa riforma fiscale.
Mentre il Governo alterna promesse di riduzione delle tasse a repentine retromarce, possiamo segnalare per ora una presa di posizione della CGIL che, allo scopo di favorire i redditi medio-bassi propone la riduzione della prima aliquota IRPEF dal 23 al 20% e della  terza dal 38 al 36%, mentre Bonanni per la CISL chiede una riduzione delle tasse per lavoratori dipendenti e pensionati parlando di “vero tradimento dei pensionati da parte di tutti i Governi degli ultimi 15 anni”.
Attendiamo fiduciosi gli sviluppi del dibattito e, soprattutto, qualche fatto concreto.

  1. Recupero blocco adeguamento ISTAT del 2008

Mentre si attende ancora la fissazione dell’udienza della Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi sull’illegittimità del mancato adeguamento per il 2008 (alcune voci parlano di una data del prossimo marzo), registriamo che un giudice di Roma cui era stata sottoposta la questione, pur rilevando “condivisibili” le motivazioni del Tribunale di Vicenza, ha rinviato l’udienza al prossimo giugno probabilmente per acquisire la decisione della Corte.
Non mancheremo di informarvi su ogni ulteriore sviluppo.

  1. Ricorsi in merito alla “capitalizzazione” di quote della pensione integrativa

L’INPS ha promosso un regolamento di giurisdizione presso le Sezioni Unite della Cassazione, sostenendo l’incompetenza dei giudici del lavoro per le “capitalizzazioni” operate    prima del 1999.

Il legale incaricato da alcuni ricorrenti nostri iscritti ha dovuto pertanto presentare un controricorso al riguardo.

  1. Variazioni delle pensioni di gennaio 2010

Da più parti ci vengono richiesti chiarimenti sull’importo della pensione percepita per il mese di gennaio.

Per i colleghi dell’INPS il recupero dello 0,1% (eccedenza del percepito nel 2009) avverrà in due tranches a gennaio e febbraio mentre l’adeguamento per il 2010 dello 0,7 partirà dal mese di gennaio.

Per i colleghi dell’INPDAP il recupero della differenza 2009 avverrà invece in un’unica soluzione a gennaio. Questi ultimi comunque possono tramite il PIN consultare il sito “Servizi in linea” che indica il dettaglio della rata di pensione di gennaio.

 

  1. Polizze sanitarie

Per coloro che risultano già iscritti alle polizze sanitarie a suo tempo sponsorizzate o che desiderino iscriversi, si riepiloga la situazione per il nuovo anno:

FASPI – Con nota inviata a tutti gli iscritti il Fondo ha comunicato l’avvenuta disdetta della polizza in corso e la conseguente rinegoziazione che ha portato sia ad aumenti per l’ammontare dei premi (dal 30% al 50%), sia a variazioni nell’importo delle franchigie, sia ad abbassamento dell’età massima riportata a 75 anni.
Ulteriori notizie possono essere richieste presso la CIDA (Regione Lazio tel. 06 51684137).
 
FARO – La polizza stipulata nel 2009 dal sindacato CIDA-INPS, viene riconfermata anche per l’anno 2010 sia pure con alcuni ritocchi all’importo del premio che nella sola opzione A per la seconda fascia di età (da 30 a 80 anni) passa da 600 a 700 euro.
     Ulteriori notizie possono essere richieste alla CIDA-INPS (tel. 06 59057488).

  1. Attività culturale Romandando

Per i colleghi interessati, alleghiamo il programma dell’Associazione Romandando (trimestre gennaio-marzo) con la quale è operante la convenzione con la CIDA-Funzione Pubblica.

            Cordialmente

                                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                                  Aurelio Guerra

All.: bollettino di c/c postale (quota associativa anno 2010 € 50,00)
Via Nazionale 75 – 00184 Roma
Tel.: 06 485828   Fax: 06 4881073  E-mail: segreteria@fpcida.it