Unadis disapprova e ritiene dannoso il servizio “Rapine in corso” andato in onda il 14 marzo 2016  nel programma di Canale 5 “Striscia la notizia”.

Durante il servizio sono state usate espressioni altamente lesive dell’immagine e della professionalità dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, in particolare del funzionario che ha sottoscritto la stima. In particolare, espressioni come “trovare l’indirizzo del funzionario che ha firmato e bruciargli la casa” sono inaccettabili per un paese civile. Come anche accostamenti del comportamento dei funzionari dell’Agenzia alla condotta mafiosa del personaggio del film “Il Padrino”, per alludere ad un atteggiamento vessatorio dell’Agenzia sono parimenti diffamatorie.

Questa Organizzazione ritiene che la misura sia colma, che non si possa continuare a fare cattivo giornalismo, disinformazione e a parlare esclusivamente alla “pancia della gente”, senza verificare se le notizie siano veritiere o chiedere conferma all’Amministrazione interessata prima di screditare una intera categoria. Nella fattispecie l’Agenzia ha evidenziato, in un Comunicato del giorno successivo al servizio in questione, che nulla è stato mai chiesto alla stessa Agenzia, al fine di poter verificare la correttezza e la genuinità delle affermazioni riportate nel servizio.

Tutto ciò è gravissimo: pare che l’unico obiettivo sia quello di alimentare il clima di tensione e di odio. Questa non è informazione.

Per tali motivi, L’Unione nazionale dirigenti dello Stato, sindacato rappresentativo di tutti i dirigenti pubblici, sta valutando la possibilità di intraprendere azioni legali a tutela dell’immagine dei propri iscritti, dipendenti dell’Agenzia.