“La bozza di contratto che ci è stata presentata oggi ripropone il vigente sistema disciplinare e di sanzioni, non accoglie gli istituti sfidanti che Unadis ha proposto, come la formazione obbligatoria, prevede – per i dirigenti – relazioni sindacali disarmoniche rispetto al comparto e meno partecipate, non afferma con chiarezza che l’incarico deve essere affidato secondo merito e trasparenza e, per quanto riguarda il provvedimento di conferimento, non esplicita che la valutazione dei curricula debba avvenire secondo criteri predeterminati”.

Sono queste le parole del segretario generale Unadis, Barbara Casagrande, alla fine della riunione di oggi in Aran per il rinnovo del contratto dei dirigenti pubblici. Dopo aver visonato il testo presentato dall’Agenzia il sindacato nazionale dei dirigenti pubblici ha manifestato le proprie perplessità su alcuni punti che – a parere del segretario generale – andrebbero meglio chiariti.

“La bozza di contratto che ci è stata presentata oggi – evidenzia ancora Casagrande – penalizza economicamente la maternità (decurtando il risultato che è il 30 per cento della retribuzione)”. Per quanto riguarda la responsabilità dirigenziale “non la rende chiara in riferimento all’organizzazione e gestione degli uffici, quando non dice che i professionisti si devono attenere alle direttive generali sull’organizzazione ma prevede, invece, espressamente, che si raccordano con la dirigenza”. Stessa questione sul diritto all’incarico: “a quale incarico si ha diritto?”

Prossima riunione il 12 luglio alle 10.30.

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Ufficio stampa Unadis