UNADIS, l’Unione nazionale dirigenti dello Stato, in vista dell’apertura del tavolo in Aran prevista per mercoledì, il 9 maggio 2018, e tenuto conto degli interventi a vari livelli che si leggono in materia sulla stampa, intende precisare 2  questioni  fondamentali di metodo:

1)      Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dirigenti delle Funzioni Centrali spetta alle Organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area. Unadis non solo siede al Tavolo ma ha sollecitato e ottenuto l’atto di indirizzo licenziato da Funzione pubblica e ha sollecitato e ottenuto l’avvio delle trattative.

2)      Dopo otto anni dall’ultimo CCNL, avviare la trattativa a scadenza del triennio di riferimento 2016/2018 impone che – oltre che degli aumenti  (peraltro inadeguati viste le scarse risorse stanziate in rapporto anche al lungo tempo trascorso) e si tratti di altri  aspetti normo-retributivi del CCNL (relazioni sindacali, rapporto di lavoro, sistema disciplinare, formazione, mobilità, e così via). Purtuttavia, non sarebbe realistico pensare di risolvere tutte le questioni con questo Contratto. E’ serio darsi un obiettivo di breve termine, incidere su ciò che non è più attuale anche alla luce delle leggi che si sono susseguite e, trattati alcuni profili, rinviare al prossimo CCNL il resto delle questioni (si ricorda che la prossima tornata contrattuale dovrebbe aprirsi nel 2019).

3)      Conferimento incarichi dirigenziali: sgombriamo il campo da equivoci. La materia è oggetto del rinnovo del CCNL. Ciò in quanto il TU del pubblico impiego – che la sottraeva al contratto – è stato superato dalla legge 124/2015 (cd Legge Madia), come ha avuto modo di osservare il Consiglio di Stato nel parere espresso sui decreti delegati di attuazione della legge delega. L’antinomia tra norme si risolve con il criterio ermeneutico di interpretazione della successione nel tempo: avvalora ciò anche la presenza, nell’Atto di indirizzo di Funzione pubblica all’Aran, di espresso paragrafo sul “conferimento degli incarichi dirigenziali”. UNADIS vede con favore che si dettino nel CCNL criteri per limitare il ricorso all’outsourcing, ma, soprattutto, l’introduzione esplicita di procedure trasparenti e l’adozione del provvedimento motivato di scelta del vincitore dell’interpello.

 

Già nella piattaforma presentata da Unadis lo scorso 6 dicembre si trovano affermati questi e altri spunti importanti per la tutela, la valorizzazione e la promozione della dirigenza pubblica.

 

Roma, 7 maggio 2018

 

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