Mal di pancia al MIUR
Al termine del burrascoso incontro del 6 luglio, la delegazione trattante di
parte pubblica dell’ex MIUR e le organizzazioni sindacali dei dirigenti si sono
riconvocate ed incontrate ieri 11 luglio per verificare se fosse possibile - ed
era possibile - firmare il contratto per l’erogazione della retribuzione di
risultato del 2004.
In apertura dell’incontro, il dottor Donna, presidente della delegazione di
parte pubblica, ha comunicato ai sindacati di non poter dare luogo al confronto
a causa di una lettera che gli era appena giunta, con la quale il Capo di
Gabinetto del Ministro dell’Università gli ingiungeva (con l’aria di dare un
suggerimento) di sospendere la trattativa in quanto la condizione organizzativa
dello spacchettato Ministero richiedeva una adeguata consultazione tra le due
parti ministeriali (Istruzione e Università). Ovviamente il dottor Donna non ha
potuto fare altro che adeguarsi. Tutte le organizzazioni sindacali dei dirigenti
hanno espresso al dottor Donna il loro totale dissenso rispetto ad una
iniziativa che non trova alcuna giustificazione nelle norme e nel comune buon
senso e gli hanno chiesto di farsi portavoce presso i 2 Ministri della gravità
ed urgenza di giungere in tempi strettissimi all’accordo in questione (anno
2004) e di normalizzare immediatamente le relazioni sindacali nei dicasteri in
linea con gli impegni governativi.
Qualche osservazione.
La delegazione pubblica trattante è composta da rappresentanti dei due attuali
Ministeri; è fatto del tutto secondario che i rappresentanti dell’Università NON
abbiano MAI partecipato agli incontri, benché convocati. La delegazione è organo
collegiale per il quale esiste l’istituto della prorogatio. La materia in
discussione riguarda il risultato 2004 quando i 2 attuali Ministeri (esistenti
sulla carta) erano unificati nel MIUR, Le norme che stabiliscono la separazione
tra potere di indirizzo e gestione non consente al Capo di Gabinetto
dell’Università di interferire sulla gestione che è propria
dell’Amministrazione. I dirigenti dell’ex MIUR attendono dall’1.1.2005
l’erogazione del risultato 2004. E’ davvero singolare che l’illustre stopper
dell’Università per questioni di bottega - non saprei come altro definirle - non
si renda conto che con il suo proditorio intervento a gamba tesa danneggia tutti
i dirigenti dell’ex MIUR, compresi i “suoi”. Cosa teme, che i dirigenti della
delegazione trattante, svincolata da obblighi di lealtà e di equità e i
sindacati trattanti scelgano di privilegiare gli uni (dirigenti dell’Istruzione)
a danno degli altri (dirigenti dell’Università)? Con la sua inattesa,
impensabile e prepotente lettera l’illustre Capo di Gabinetto dell’Università è
riuscito in un sol colpo a offendere la delegazione pubblica trattante e i
sindacati e a rallentare ulteriormente il pagamento di quanto dovuto a tutti i
dirigenti. Complimenti! Davvero complimenti!
E’ PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE DEI DIRIGENTI DEI MINISTERI DELL’ISTRUZIONE
E DELL’UNIVERSITA’
Massimo Fasoli