Due riunioni all’ARAN per il CCNL Presidenza 

Roma, 28/02/2006

 

 

 

 

Ai Colleghi Dirigenti

 

 

Ieri e oggi si sono tenute due riunioni all’ARAN per il CCNL Presidenza. Ieri sono state definite la parte normativa del quadriennio e la parte economica del 1° biennio (2002 – 2003). Stamane è stata presentata dall’ARAN la tabella delle retribuzioni relative al secondo biennio (2004 – 2005).

Numerose sono state le modifiche normative richieste dalla specificità dell’Area contrattuale Presidenza rispetto all’accordo raggiunto per i colleghi dei Ministeri. Alcune di queste modifiche ( gli attuali artt. 51 e 58 nella bozza di lavoro) che sono ora al vaglio di un Comitato paritetico del Governo, che ne dovrebbe verificare le compatibilità normoeconomiche, vanno nella direzione di una differenziazione, anche retributiva, rispetto ai colleghi delle altre Aree in quanto liberano talune risorse del fondo oggi impegnate per il personale di prestito. Ciò consentirà – ove quel Comitato non eccepisca – un primo riequilibrio stipendiale tra le retribuzioni di prima e di seconda fascia il cui disequilibrio si è accentuato a motivo dei meccanismi di trascinamento dei precedenti contratti combinati con la legge 165 che stabilisce l’inizio della base retributiva della prima fascia dove finisce la più elevata di seconda. Un meccanismo sicuramente da rivedere, perché non più in armonia con un coerente differenziale retributivo tra le due fasce, ma che, al momento, non può essere stravolto a pena del rinvio della conclusione del contratto a data da destinarsi. L’unico meccanismo che è possibile prevedere, per questa volta, per ridurre il differenziale è quello della revisione ed integrazione del fondo che permetterà – con le risorse liberate – di agire sulla parte variabile della retribuzione dei colleghi di seconda fascia, incrementandola di quanto le nuove risorse lo consentiranno. Ciò sarà fatto con la successiva contrattazione integrativa. Sempre che – come detto – quella per ora convenuta con l’ARAN si rivelerà la concreta e finale soluzione della questione.

Questa, al momento, è la chiave di lettura di un contratto che avremmo, evidentemente, preferito pilotare in modo più autonomo rispetto alle altre Aree, se solo non si fosse giunti fuori tempo massimo. E’ già aperta la nuova tornata contrattuale e questa dovrà essere la sede per ulteriori traguardi migliorativi. Stiamo comunque portando all’incasso un primo successo, quello di aver costretto la controparte a misurarsi con una realtà professionale nuova che differenzia parecchi istituti di tutela dei Referendari e dei Consiglieri della PCM rispetto agli altri. E’ un’operazione di cambio anche di cultura della negoziazione che richiede un paziente lavoro di convincimento della controparte e – inutile nasconderlo – anche di alcune Confederazioni sindacali presenti al tavolo. Gli aspetti normativi del contratto (alcuni dei quali incidono – come detto – su quelli retributivi) saranno meglio illustrati al termine della trattativa anche se qualche anticipazione vi è già stata trasferita ( maggiori tutele sull’attribuzione degli incarichi, sulla valutazione, sulle riorganizzazioni, sulla risoluzione consensuale, etc…). Sulla parte retributiva vi ho già fatto conoscere un’elaborazione  ARAN, di derivazione ministeriale, che sommariamente riproduco :

 

 

·         1^ fascia     - tabellare  2002 e 2003          =  210E

·                             - posizione parte fissa             =  490E

·                                                                                  ----------

·                                                                                    700E

 

 

                                           - tabellare  2004 e 2005            = 180E

                                           - posizione parte fissa               = 277E

                                           - posizione parte variabile        = 202E

                     

                                                                                                  ----------

                                                                                                    659E

 

 

(Aumenti mensili per 13 mensilità)

 

 

·        2^ fascia        - tabellare 2002 e2003              =  165E

·                               - posizione parte fissa               =  120E

 

                                                                                                     --------

                                                                                                      285E

 

 

                                            - tabellare 2004 e2005                =   141E

                                            - posizione parte fissa                 =     71E

                                            - posizione parte variabile          =     55E

                                              

                                                                                                        --------

                                                                                                        267E

 

 

 

         (Aumenti mensili per 13 mensilità)

 

 

Come detto parte del divario tra prima e seconda fascia sarà recuperato se si chiude la trattativa il 6 marzo prossimo – incrementando la retribuzione di parte variabile di seconda fascia tramite le nuove risorse del fondo comune.

Al momento non è possibile quantificarne gli importi perché l’Amministrazione deve fare i conteggi delle risorse 2006 da dedicare a questo scopo e quindi concordarli con i sindacati della PCM nella contrattazione integrativa successivamente alla chiusura del CCNL.

 

Il 6 marzo si terrà quello che si spera sarà l'incontro per la firma del contratto.

 

 

Cordiali saluti                                                                Gian Carlo Lo Bianco