Ai Colleghi
Dirigenti
25.5.2006
Cose
cinesi.....
Per non tedirvi (e non tediarmi)
sempre con questioni capitali oggi vi rendo partecipi di una curiosa
notizia che anche voi avrete letto sui quotidiani di
ieri.
Il governo cinese avrebbe in animo
d'incrementare del 25% le retribuzioni di circa 100 milioni (avete letto bene)
di pubblici dipendenti. Come ha giustificato il governo cinese questa apparente
contraddizione, per cui si privilegiano gli stipendi di chi ha già una
relativa sicurezza di mangiare tutti i giorni rispetto ai centinaia di
milioni di cinesi che tale sicurezza non hanno? Lo vorrebbe fare (ed
in quel Paese il condizionale è facile che diventi indicativo) per due
motivi: per accrescere il livello dei consumi interni e per limitare le
esportazioni prima che il mondo occidentale muova guerra alla Cina (non
solo economica). Ovviamente tutti ci auguriamo che lo sviluppo di quel grande
Paese porti benefici a tutti i cinesi e non solo a parte di essi. Ma se pensiamo
che per avere un incremento retributivo nel pubblico impiego del nostro
Paese, in misura inferiore alla metà di quello cinese, abbiamo
aspettato quattro anni e mezzo e che ci fanno sentire quasi colpevoli
di attentare alle casse dello Stato non sarà che dobbiamo augurarci di avere...
i comunisti cinesi al governo?
Cordiali
saluti
Gian Carlo Lo Bianco
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