Cinque ore di discussione stamani all’ARAN non sono state sufficienti per definire compiutamente la parte normativa del nostro CCNL. Però siamo a buon punto. Abbiamo licenziato i primi 75 articoli con qualche approfondimento, che ci sarà la prossima settimana, su alcuni di essi. In particolare l’UNADIS ha chiesto di meglio definire talune specificità dei dirigenti della PCM con riferimento all’attribuzione degli incarichi, per i quali prevedere una procedura formale, e, soprattutto, sulla modifica e revoca di essi per i quali abbiamo richiesto l’equivalenza non solo dell'incarico ma anche del trattamento economico, rispetto a quello precedente, qualora non vi sia demerito. Sulla valutazione la richiesta è stata di considerare il periodo di tempo che intercorre tra il raggiungimento degli obiettivi annuali ed il reale periodo trascorso in quella determinata funzione poi modificata o revocata a seguito di ristrutturazione e/o di modifica della struttura. Abbiamo inoltre chiesto che, in caso di ristrutturazione, di riorganizzazione o di nuove strutture, le spese siano a carico dell’Amministrazione e non gravino sul nostro Fondo. Ciò dovrebbe consentire un comportamento più “virtuoso” dell’Amministrazione. Altri aspetti da approfondire sono quelli relativi ai buoni pasto, alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, alla mobilità, agli aincarichi esterni ed all'estero ed altre di minore valenza. Anche sulla formazione ci sarà bisogno di qualche puntualizzazione. L'ARAN si è impegnato a consegnarci un testo emendato alla fine della prossima settimana.
La prossima settimana dovremmo affrontare anche gli aspetti economici relativi al 1° biennio per i quali l’UNADIS (ed altre OO.SS.) hanno richiesto fondi aggiuntivi da dedicare al riequilibrio delle retribuzioni di 1^ e di 2^ fascia.
Vi terrò informati.
Cordiali saluti Gian Carlo Lo Bianco