Ancora sulle nomine
(Riflessione Giancarlo Lo
Bianco, dirigente di 1^ fascia della P.C.M. membro della Segreteria Nazionale Cida-Unadis
In attesa di novità sul rinnovo del CCNL per il quale sono in corso trattative... più o meno sotterranee (sapete che quando si arriva al dunque s'interrompono anche le notizie perchè nessuno vuole scoprire fino a che punto di mediazione potrebbe giungere...) ritorno, anche se con un pò di riluttanza, dovuta ai recenti criminali episodi terroristici (ma la vita continua...), a raccontarvi che, sorprendentemente, la stampa nazionale sembra essersi risvegliata da un pluriennale torpore informativo sui temi del pubblico impiego (ciò farà felice il collega Villani). Non passa ormai giorno senza che i maggiori quotidiani parlino di incarichi pubblici, anche se, a volte in modo improprio o approssimativo. Anche le lettere indirizzate dal sindacato a la Repubblica ed al Corriere della Sera possono aver concorso a questo ritrovato interesse. Il dibattito pubblico acquista consistenza. Ne sono prova i "suggerimenti" che Mario Pirani su la Repubblica di oggi offre alla sinistra. Ma andiamo con ordine.Venerdì scorso il Senatore Franco Bassanini interviene sul Corriere della Sera e chiosando quello che è da lui definito un "bell'editoriale di alcuni giorni prima di Sabino Cassese" tenta di ribaltarne la tesi secondo la quale "avendo gli ultimi Governi di centrosinistra allentato le norme sul pubblico impiego, si entra per meriti politici, non per concorso, come vorrebbe la Costituzione....". Bassanini contrappone (si sa che tra i due non corre buon sangue ma il problema non è certo di conflitto personale) che sarebbe stato proprio lui, nel 1998 con il decreto 80 (di cui curiosamente attribuisce la paternità amanuense a Massimo D'Antona, che purtroppo non può più difendere questa sua creatura) a riparare ad una precedente pratica di nomine a dirigente generale di "estranei all'amministrazione". Con il decreto 80, afferma l'ex Ministro, si sarebbe limitato ad un solo 5% chi non aveva vinto un concorso pubblico. Curiosa tesi che mi ricorda la "riduzione del danno" in soggetti affetti da tossicodipendenza (che non sto a spiegarvi perchè sarebbe lungo e fuorviante). Per la mia esperienza francamente non ricordo, pur tra vari imbrogli (non mi viene un termine più aulico), che prima ci fossero tutte queste nomine di estranei, portaborse, clienti e guardaspalle ricordati dal Senatore Bassanini. Si poteva disquisire, questo sì, a volte sulla qualità professionale del prescelto, a volte sui precedenti incarichi ricoperti (più prossimi alla politica), ma se ad un male si voleva porre rimedio perchè farlo in modo percentuale?...Che poi, come sostiene ancora il Senatore, il peggio venne con la legge Frattini (su questo si può convenire) ma che perciò fosse già un merito limitare il danno....(lascio ad ognuno valutare questa ardita tesi).
Tanto debole a me appare l'argomento
che il giorno successivo anche il Ministro Baccini s'incarica di smentirlo,
indirettamente. Con una lettera al Messaggero, il Ministro, nel tentativo di
confutare le argomentazioni di Pietro Piovani, giornalista, che su quel
quotidiano aveva scritto qualche giorno prima della
volontà dell'attuale Governo di confermare in pianta stabile alcuni alti
dirigenti dello Stato (su questa questione sapete che il pensiero del sindacato
non è proprio in linea con la volontà del Governo non per la qualità dei
colleghi implicati ma per il meccanismo poco trasparente di attribuzione degli
incarichi dirigenziali soprattutto di prima fascia) ripercorre le tappe di
quello da lui definito "consociativismo politico" che avrebbe "cristallizzato
alcune posizioni di potere ai vertici dell'amministrazione"...senza che i
dirigenti fossero sottoposti ad alcuna verifica sui risultati conseguiti. Ma l'affermazione più interessante del Ministro è che "gli
ultimi interventi adottati nella scorsa e nella presente legislatura hanno
introdotto, surrettiziamente, un concetto anomalo di spoil system, che rischia
di determinare un livello insostenibile e controproducente nella condizione di
precarietà professionale dei dirigenti dello Stato". Il Ministro suggerisce, in
sintonia con il Senatore Bassanini, di procedere "ad un assetto stabile e
condiviso della normativa in materia"...Delle due l'una, o dobbiamo prepararci
ad una lottizzazione mascherata da norme bipartisan
o.... vedremo.
Dum Roma loquitur....il Presidente della Regione Calabria rischia di essere
fatto fuori... da cosa?..... a suo dire "dallo spoil system" per un azzeramento
dei vertici burocratici di quella Regione. Capito a che punto può portare una
riforma impostata con criteri punitivi?
Vi segnalo ancora un altro
intervento di Pirani su la Repubblica di oggi in cui il
valente giornalista auspica "una riforma in tutti gli apparati
pubblici...che ritorni a premiare la qualità e la competenza degli
individui"...
Persino Francesco Alberoni
interviene nel dibattito affermando che nel nostro Paese "i migliori fanno
fatica ad affermarsi ed in cui è difficile costruire, investire e produrre
perchè non abbiamo una morale pubblica che ci impone di
scegliere solo chi merita e chi vale".
Capito? E per oggi mi pare abbastanza.
Saluti
Gian Carlo Lo Bianco