A tre anni il minimo per tutti gli incarichi dirigenziali

Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge 3523 di conversione in legge del decreto legge 30 giugno 2005, n.  115 recante “Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalitą di settori della pubblica amministrazione. Delega al Governo per l’attuazione della direttiva n: 2000/53/CE in materia di veicoli fuori uso e proroghe di termini per l’esercizio di deleghe legislative.

 L’articolo 14 – sexies, comma 1, fissa la durata minima e massima di TUTTI gli incarichi dirigenziali, rispettivamente in 3 e 5 anni. Il comma 2 riduce da 5 a 3 anni il periodo minimo di svolgimento dell’incarico di livello dirigenziale generale, senza demerito, per il transito dei dirigenti di seconda in prima fascia.

Il comma 1 č finalizzato ad assicurare una ragionevole continuitą alla pubblica amministrazione, impedendo l’attribuzione di incarichi di brevitą ridicola  (esempio: qualche mese all’Istruzione ed a Economia e Finanze).

Il secondo, dietro la apparente logica di voler far coincidere la durata minima di qualsiasi incarico dirigenziale con il periodo minimo per il transito in prima fascia dei dirigenti di seconda incaricati di funzioni dirigenziali di livello generale, nasconde l’urgenza del governo di consolidare in via definitiva posizioni altrimenti a assicurandosi rilevanti punti di riferimento in previsione di un futuro incerto.

Domanda: quali sono i requisiti costituzionali di “necessitą e di urgenza” per l’introduzione - e l’approvazione - di tale ultimo emendamento nel d.d.l. di conversione del d.l. 115 se non quello (e solo quello) dello spirare della legislatura?   

Il testo passerą ora all’esame urgente della Camera dei Deputati cui non mancheremo di esprimere il nostro dissenso.

Ultima chicca: l’art.13 – bis prevede: “Per il rinnovo del contratto (sic!) della carriera prefettizia relativo al biennio economico 2004/2005 č stanziata l’ulteriore

somma di 5 milioni di euro a partire dal 2005”. Congratulazioni alla carriera prefettizia. Ma, ci domandiamo, quando il governo emanerą la direttiva generale e, poi, quelle specifiche relative alle Aree e ai Comparti, per assegnare ai veri contrattualizzati l’ulteriore 0,7%, esigibile, pare, solo nel 2006?

Massimo Fasoli

Segretario Generale della CIDA-Unadis