Il Senato della Repubblica ha
approvato
il disegno di legge 3523 di conversione in legge del decreto legge
30 giugno 2005, n. 115 recante “Disposizioni urgenti per assicurare la
funzionalitą di settori della pubblica amministrazione. Delega al Governo
per l’attuazione della direttiva n: 2000/53/CE in materia di veicoli fuori uso e
proroghe di termini per l’esercizio di deleghe legislative.”
Il comma 1 č finalizzato ad
assicurare una ragionevole continuitą alla pubblica amministrazione, impedendo
l’attribuzione di incarichi di brevitą ridicola (esempio: qualche mese all’Istruzione ed
a Economia e Finanze).
Il secondo, dietro la apparente logica di voler far coincidere la durata minima
di qualsiasi incarico dirigenziale con il periodo minimo per il transito in
prima fascia dei dirigenti di seconda incaricati di funzioni dirigenziali di
livello generale, nasconde l’urgenza del governo di consolidare in via
definitiva posizioni altrimenti a assicurandosi rilevanti punti di riferimento
in previsione di un futuro incerto.
Domanda: quali sono i requisiti
costituzionali di “necessitą e di urgenza” per
l’introduzione - e l’approvazione - di tale ultimo emendamento nel d.d.l. di
conversione del d.l. 115 se non quello (e solo quello) dello spirare della
legislatura?
Il testo passerą ora all’esame
urgente della Camera dei Deputati cui non mancheremo di
esprimere il nostro dissenso.
Ultima chicca: l’art.13 – bis
prevede: “Per il rinnovo del
contratto (sic!) della carriera prefettizia relativo al biennio
economico 2004/2005 č stanziata l’ulteriore
somma di 5 milioni di euro a partire dal
2005”. Congratulazioni alla carriera prefettizia. Ma, ci domandiamo, quando il
governo emanerą la direttiva generale e, poi, quelle specifiche relative alle Aree e ai Comparti, per assegnare ai veri
contrattualizzati l’ulteriore 0,7%, esigibile, pare, solo nel 2006?
Massimo
Fasoli
Segretario
Generale della CIDA-Unadis