Giustizia minorile. Economie di gestione 2005
 

Il 7 settembre, il dipartimento della Giustizia Minorile ha incontrato le organizzazioni sindacali del personale dirigente e non dirigente e della Polizia Penitenziaria per addivenire all’obbligatorio accordo di ripartizione delle obbligatorie economie di gestione per l’anno in corso. Dai 101.000 circa del 2004, esse sono scese a euro 87.917,50. Il Dipartimento, su nostra precisa e ferma indicazione già sostenuta negli incontri precedenti, ha abbandonato la ripartizione in forma capitarla uguale per tutti e l’ancoraggio all’organico di diritto che è pressoché pieno per i dirigenti e largamente scoperto per le altre due componenti di personale ed ha presentato una proposta basata sul raffronto tra gli stipendi base annui e le dotazioni organiche effettive. L’effetto è che la spesa annua ammonta al:

-          al 2,20% del totale per i 21 dirigenti di seconda fascia in servizio, sicché a ciascuno spetterebbero mediamente euro 92,14 annui, anziché 33;

-          al 73.21% del totale per i 1.424 non dirigenti in servizio ( e non 2.024 di organico come per gli anni precedenti), sicché a ciascuno spetterebbero mediamente euro 45,199, anziché 33. Nel 2004 questi ultimi si ripartivano ulteriori 33 per ciascuna unità non coperta: circa 500 unità.

-          al 24,59% del totale per 839 unità della Polizia Penitenziaria ( e non 1.000 di organico come per gli anni precedenti) sicché a ciascuno spetterebbero mediamente euro 25,77 anziché 33. Nel 2004 questi ultimi si ripartivano ulteriori 33 euro per ciascuna unità non coperta: circa 160 unità.

 

Abbiamo dato atto all’Amministrazione di aver compiuto un primo piccolo passo in avanti verso una ripartizione basata su un criterio meno iniquo ed osservato, tuttavia, che all’esatta determinazione del volume di spesa dirigenziale manca:

-          a) la misura fissa mensile della retribuzione di posizione di 8.500 euro circa per ciascun dirigente nonché, almeno,  la quota di retribuzione di posizione minima al netto degli 8.500 euro;

-          b) la misura mensile tabellare (stipendio) e quella fissa di posizione dei dirigenti di prima fascia.          

Abbiamo anche addebitato al Dipartimento la responsabilità del danno economico arrecato ai dirigenti dopo il 1998, quando fu abbandonata, senza contrattazione, la ripartizione del 25% ai dirigenti e del 75% ai non dirigenti a causa del subentro (così sostiene il Dipartimento stesso) del personale di Polizia Penitenziaria senza corrispondente incremento di risorse.

Abbiamo, infine, dichiarato che l’ (eventuale) arrotondamento di qualche decimale di punto derivante dall’applicazione dei correttivi descritti ai punti a) e b) non renderebbe giustizia ai dirigenti del D.G.M. che percepirebbero una quota delle risorse per risparmi di gestione largamente inferiore a quella (25%) corrisposta ai dirigenti del D.O.G. e che, pertanto, fermo restando l’impianto proposto, ci resterebbe impossibile sottoscrivere l’accordo.

L’incontro è stato aggiornato ad altra data da stabilire, con l’impegno del Dipartimento a per lo meno rivedere i calcoli di ripartizione nel senso da noi indicato.

Massimo Fasoli

Segretario Generale della CIDA-Unadis

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