Ripresi all’Aran
gli incontri per il CCNL 2002/2005
Il 4 novembre
2005 sono ripresi all’Aran
gli incontri per il CCNL 2002/2005 della dirigenza dell’Area 1^. L’Agenzia ha
fatto il punto della situazione. Il Comitato di settore non ha ancora emanato
l’atto di indirizzo per il 2^ biennio 2004/2005. Circa
le problematiche di ordine normativo da noi sollevate –
delle quali trovate traccia nei precedenti comunicati pubblicati sul nostro sito
– il Comitato stesso e il Dipartimento della Funzione Pubblica, ciascuno per
quanto di propria competenza, avrebbero manifestato all’Agenzia posizioni di una
qualche flessibilità. Ciò dovrebbe poter consentire al tavolo di trovare
soluzioni ragionevoli. E’ apparsa condivisa l’urgenza di chiudere, se possibile
in una sola tornata, il quadriennale e i 2 bienni economici. In presenza di altre trattative in corso che impegnano
l’Agenzia, il prossimo incontro è previsto per il 14 novembre. Pare evidente che
il Governo, in generale, sia interessato a scaricare sul 2006 la gran parte dei
costi contrattuali del pubblico impiego e, in questo
quadro, ad accordare la precedenza alla chiusura dei contratti di secondo
biennio delle aree professionali dei vari comparti. Ciò non dovrebbe costituire
ostacolo alla proficua prosecuzione delle trattative per la dirigenza dell’Area
1^ in direzione della completa chiusura del nostro contratto. Tuttavia ci
preoccupa la lentezza dell’iter procedurale dei contratti dirigenziali: solo
recentemente, il Governo ha superato lo stallo per il CCNL della
dirigenza del S.S.N. , chiedendo alla Corte la registrazione con riserva ed
autorizzando l’Agenzia alla sottoscrizione definitiva del contratto, avvenuta
ieri, sulla base di una preintesa siglata già da mesi, mentre non sono ancora
superate le difficoltà per la sottoscrizione definitiva del CCNL della dirigenza
delle Autonomie Locali la cui preintesa è, pure, stata siglata da mesi. La
lentezza delle trattative - che non pare dipendere dall’Aran - e alcune
iniziative della maggioranza parlamentare tese ad
ulteriormente intervenire sul decreto 165 a favore di gruppuscoli più o meno
consistenti di portaborse vari e a danno, comunque, della dirigenza di carriera,
non ci fanno stare tranquilli. E’ il caso quindi che l’intera categoria sia pronta alla mobilitazione.
Massimo
Fasoli
Segretario
Generale della CIDA-Unadis
via Nazionale,
75
00184
ROMA
tf.
06
47822360