Ripreso il confronto sul Contratto

Dopo circa un mese dall'ultimo incontro  (14 novembre), è ripreso il confronto all’Aran per il rinnovo del CCNL della dirigenza dell’Area 1^. L’interruzione si spiega anche con l’attesa - alla prova dei fatti non inutile - dell’atto di indirizzo (del Comitato di settore e della Funzione pubblica) per il secondo biennio economico: ora vi sono le condizioni per verificare se sia possibile chiudere l’intero contratto in tempi brevi. Non siamo in grado di dire se le possibilità siano ampie e concrete; si intravede, tuttavia, uno spiraglio positivo.

Oggi l’Aran ha riformulato, in termini generali, la proposta economica che qui di seguito vi descrivo (gli importi degli incrementi retributivi sono da intendersi al lordo dipendente).

 

 Dirigenti di 2^ fascia

  (stipendio) (r. di p. fissa) (fondo per posizione e risultato) =
1^ biennio: + 165 + 75 + 45 +   285
2^ biennio:    + 141 + 40  + 86 +   267
Totale: + 306    + 115    +131 +   552
         

Dirigenti di 1 fascia

       
1^ biennio + 350   + 200 + 150 +    700
2^ biennio  + 238   + 225 + 197 +    660
Totale: + 588   + 425 +  347 + 1.360
         

 

 

Abbiamo fatto le seguenti osservazioni:

  1. siamo in uscita dall’intero quadriennio e la necessità di recuperare il potere d’acquisto alle retribuzioni rende indispensabile trasferire al fondo (e, quindi, anche al risultato) una quota più bassa di quella proposta

  2. per un criterio generale di equità e di omogeneità con altre componenti di personale, non riteniamo di poter andare oltre a 10 euro sull’accessorio ogni 90 euro sul fisso

  3. occorre attuare nella misura massima possibile il 2^ comma dell’articolo 24 del decreto legislativo 165 per i dirigenti di prima fascia

  4. non siamo disponibili allo stravolgimento del rapporto percentuale oggi intercorrente tra il trattamento fisso e continuativo dei dirigenti di prima e di seconda fascia (129.570.000 ex lire: 87.000.000 ex lire = 1,49%). L’inevitabile spostamento di risorse dal fisso all’accessorio dei dirigenti di 1^ fascia che ne deriverebbe può essere veicolato, in maniera certa, con una opportuna clausola contrattuale.

 

Qualche segnale di avvicinamento ci pare si stia registrando su alcune parti delle norme di garanzia, che, però, in mancanza di un testo, non siamo in grado di valutare.

Forti resistenze permangono sul reintegro e sulla disciplina degli incarichi aggiuntivi retribuiti.

Prima delle vacanze natalizie è previsto un ulteriore incontro che speriamo possa essere conclusivo.       

 

Massimo Fasoli

Segretario Generale della CIDA-Unadis