CONFEDERAZIONE
ITALIANA dei DIRIGENTI
e
delle ALTE PROFESSIONALITA’
unadis
UNIONE
NAZIONALE DEI DIRIGENTI DELLO STATO
Sezione Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali
Firenze, 16 ottobre 2005
Care Colleghe e Colleghi,
lo scorso 24 settembre è morto un amico, Giuseppe Negro, eletto nostro rappresentante nel Comitato dei Garanti e Membro della Giunta Esecutiva CIDA-UNADIS; come da suo desiderio, le Spoglie sono state cremate in Roma a Prima Porta. Era una figura instancabilmente trainante della nostra Organizzazione, per la nostra categoria; ha continuato a lavorare per noi fino all’ultimo, facendo finta di nulla, mostrando quasi di non accorgersi che se ne stava andando. L’ho salutato, per l’ultima volta nella sua casa, insieme al nostro Segretario Generale e ad altri colleghi del sindacato.
Anche in momenti di “stanca”, sento il bisogno di colloquiare con voi.
Il rinnovo del CCNL incredibilmente stenta a vedere la luce e da tempo circolano soltanto delle indiscrezioni. A chi mi chiede in modo stringente: quanto? posso riferire quello che ho sentito in modo indicativamente sintetico: per il primo biennio, ai Dirigenti di II fascia Euro 267 (di cui 165 tabellare uguale per tutti e 102 accessorio); ai Dirigenti di I fascia Euro 755 (di cui 334 tabellare uguale per tutti e 421 accessorio), naturalmente si parla di Euro/mese lordo dipendente. Per il secondo biennio nessuno si pronuncia e l’unica risposta avuta è stata gestuale: braccio teso in avanti, mano aperta e svolazzante; come dire, all’incirca, una cosa simile, ma nulla di certo. Sul quando, è mia personale impressione che il susseguirsi degli incontri sia tendenzialmente inconcludente, come se chi rappresenta la P.A. al tavolo negoziale non ha il necessario potere decisionale! o, meglio, il mandato per concludere. Notizie più dettagliate sono pubblicate sul nostro sito www.unadis.it
Per quanto riguarda la contrattazione integrativa della nostra Amministrazione, sembra che versiamo in un’inspiegabile fase di ridotta dinamicità, dopo l’effervescenza e gli impegni assunti nei primi otto mesi dell’anno.
Certamente, ricorderete che nel 2005 abbiamo stipulato ben 6 accordi ed un’ipotesi di accordo considerati da tutti noi molto positivi, poiché definiscono aspetti rilevanti: la determinazione certificata del Fondo dei Dirigenti di II fascia per il 2005, la retribuzione di risultato per il 2004, la corresponsione delle somme derivanti dall’onnicomprensività, la formazione, le implicazioni dell’innovazione organizzativa e, primo fra tutti, le premesse per la graduazione delle posizioni dirigenziali.
E’ vero, c’è stata anche una nota stonata (il mancato accordo sui criteri relativi all’affidamento, variazione e revoca degli incarichi); abbiamo chiesto dal 13/6/2005 che la materia sia riconsiderata e ricondotta ad armonia, anche nell’interesse dell’Amministrazione, ma, purtroppo, ad oggi nulla.
E’ naturale chiedersi a che punto è l’attuazione di questi accordi. Nell’attesa che l’Amministrazione condivida con le OOSS dei Dirigenti la soddisfazione dei risultati, penso che possiamo formulare alcune previsioni ragionevolmente fondate.
L’accordo integrativo del 1/8/2005 relativo alla retribuzione di risultato 2004, per i Dirigenti di II fascia, è stato registrato il 6/8/2005 dall’Ufficio Centrale di Bilancio. Pertanto, conoscendo la professionalità e l’impegno dei Colleghi che curano il seguito, si può ritenere che stiano per essere emanati i provvedimenti individuali per la corresponsione della somma spettante a ciascuno. La cifra? si può determinare con qualche semplice calcolo, sulla base dei dati esplicitati dall’accordo e tenendo presente che ancora sarà uguale per tutti: circa Euro 5.000, lordo dipendente.
Altrettanto penso si può dire per il 30% dei compensi confluiti nel Fondo per effetto dell’onnicomprensività, che saranno corrisposti direttamente ai dirigenti che hanno svolto i relativi incarichi; la somma sarà pagata ad integrazione delle rispettive retribuzioni di posizione, parte variabile, ed al netto degli oneri riflessi.
Inoltre, lo stesso accordo prevede la corresponsione di un’ulteriore somma una tantum a titolo di retribuzione di posizione parte variabile, che in media ammonta a circa Euro 2.000; tale somma sarà calcolata individualmente in proporzione ai valori di fascia e sarà corrisposta non appena il MEF renderà disponibile le risorse assegnate al nostro Ministero con l’accordo ARAN del 18/11/2004.
L’altro accordo integrativo del 1/8/2005 ha determinato l’ammontare certificato del Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato per l’anno 2005 – ricorderete la costante e impegnativa azione sviluppata da lungo tempo dalla nostra Organizzazione per conseguire quest’obiettivo, considerato da molti arduo se non “chimerico” – in complessivi Euro 5.798.606, vale a dire una somma superiore di circa 33.000 Euro rispetto a quella del 2004. Cosa significa? Innanzi tutto, che anche tale accordo è operativo e, tenendo presente che il sistema di valutazione è stato varato in via sperimentale ad anno avanzato ed anche con qualche obiettiva incertezza, molto probabilmente saranno corrisposte per il 2005 quanto meno le cifre che ho specificato sopra per l’anno 2004.
Soddisfatto? Si, però…
è in palese sofferenza una parte dell’accordo stipulato il 2/3/2005 per la graduazione delle posizioni dirigenziali e per la disciplina delle implicazioni relative all’innovazione organizzativa (che per vostra comodità allego a questa lettera). Ricordate? E’ l’accordo “madre” che fu stipulato con la partecipazione del Capo Gabinetto Prefetto Angela Pria, che richiese un notevole lavoro preparatorio, durato mesi, e che ci costò anche una frattura della parte sindacale (fu sottoscritto da CIDA-UNADIS, CONFEDIR/DIRSTAT e F.P.S. C.I.S.L.). E’ l’accordo atteso da molti colleghi per superare, finalmente, la situazione di iniquità in cui versano.
Si, è in sofferenza nella parte in cui
prevede la pesatura degli uffici dirigenziali, nonostante la concorde
definizione di tempi e modalità. Attendiamo, insomma, che sia dato seguito a
quella parte che testualmente recita: “… Per la pesatura degli incarichi saranno
utilizzati i criteri previsti dal CCNL, ricorrendo alla Commissione
paritetica di cui all’art. 9 del medesimo contratto. L’Amministrazione si
riserva di verificare le risorse disponibili entro 20
giorni.
Nei successivi 60 giorni, dovranno essere conclusi i lavori istruttori della Commissione paritetica.”
Sembra, poi, che quell’accordo si sia “appannato” in quella parte in
cui prevede: “… La durata degli
incarichi e dei contratti accessivi è pari cinque anni, fatto salvo il
limite massimo di servizio previsto dalla
legge.”
Mi fermo e sono a disposizione di chi desidera continuare il colloquio.
Cordialità
Pasquale
Michienzi
Allegato 1
Ministero del Lavoro
e delle Politiche
Sociali,
DIREZIONE GENERALE DELLE RISORSE UMANE E AFFARI
GENERALI
DIVISIONE 11
-
RELAZIONI
SINDACALI
VERBALE DI ACCORDO CON LE 00.SS. DELL’AREA
DIRIGENZIALE
Il giorno 2 marzo 2005, alle ore 14,30, presso la
sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Via Flavia, n. 6, si incontrano, a seguito
dell’aggiornamento del precedente- incontro del 26 febbraio 2005,
per
l’Amministrazione:
Prefetto Angela PRIA, Capo di
Gabinetto
dr. Massimo PIANESE Direttore Generale delle risorse
umane e aa.gg.
dr.ssa Elena D’ANGELO Dirigente div. 11 I D.G. risorse umane e
aa.gg.
dr. Alessandro FALCO Dirigente div. V/ D.G. risorse
umane e aa.gg.
dr.ssa Amalia BALLETTA Dirigente div. IVI D.G.
risorse umane e aa.gg.
dr.ssa Anita PISARRO Dirigente div. VIII/D.G. risorse
umane e aa.gg.
per le Organizzazioni
Sindacali
dr. Ferdinando BOMBARDIERE F.P.S.
C.I.S.L
dr. Giancarlo DE VECCHI U. I.L. P.A. Coordinamento
Dirigenti Ministeriali
dr. Ugo MENZIANI C.G.I.L.—
F.P
dr. Pasquale MICHIENZI
CIDA-UNADIS
Il dr. Giuseppe DE CICCO - CONFEDIR/DIRSTAT è altresì
presente per delega al dr. Michienzi. E’ assente la S.A.L.L. UNSAL
CONFSAL.
Apre i lavori il Capo di Gabinetto e quindi il dr.
Pianese riassume il percorso sviluppato dall’Amministrazione, tenuto conto
delle proposte formulate dalle OO.SS., secondo i punti appresso indicati. In
particolare:
· Considerato che la
riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale ha determinato la necessità
di rivedere in generale la “pesatura” degli incarichi in ragione del mutato
assetto delle competenze, al fine dell’attribuzione della retribuzione di
posizione, parte variabile;
· Considerato,
altresì, che nelle more dell’attivazione della procedura attraverso cui
pervenire a detta rideterminazione (pesatura), l’Amministrazione ha
conferito gli incarichi ai Dirigenti di 11 fascia per garantire piena
continuità dell’attività amministrativa;
· Ritenuto opportuno
accedere alla proposta delle Organizzazioni Sindacali relativamente al
mantenimento del trattamento economico in atto al 31.12.2004 per quanto
riferito alla retribuzione di posizione, parte variabile, nella c.d. “fase
transitoria”;
· Preso atto delle
proposte formulate dalle Organizzazioni Sindacali medesime nel corso
dell’incontro del 26 gennaio 2005
tanto premesso, le parti concordano quanto
segue:
· Graduazione delle funzioni
dirigenziali per l’Amministrazione Centrale:
rideterminazione ai fini dell’attribuzione della
retribuzione di posizione, parte variabile:
1.
nei limiti della capienza delle risorse a ciò destinate e nel
rispetto della normativa vigente, l’Amministrazione si impegna ad operare in
modo che a ciascun Dirigente di II fascia sia assicurato un trattamento non
inferiore a quello in atto al 31.12.2004;
2.
specifica attenzione per gli
Uffici in fascia C, non ancora pesati, per il superamento dell’attuale
valore della retribuzione di posizione.
· Disciplina delle implicazioni relative
alla innovazione organizzativa:
1.
per realizzare le condizioni di cui al paragrafo precedente,
l’Amministrazione opererà sul duplice fronte della rideterminazione del
valore economico della retribuzione di posizione, parte variabile, nonché
sulla revisione della graduazione delle funzioni
dirigenziali;
2.
per quanto, si riferisce al conguaglio derivante dalla revisione
della graduazione delle funzioni dirigenziali che comporti una retribuzione
maggiore di quella in godimento al 31.12.2004, la decorrenza sarà quella del
conferimento dell’incarico e della stipula del relativo contratto
accessivo;
3.
il conguaglio tra quanto percepito e quanto, eventualmente, da
percepire per effetto dell’attribuzione di una retribuzione di posizione,
parte variabile, superiore a quella in godimento al 31.12.2004, avrà
decorrenza dalla data in cui sarà definito il nuovo valore
economico.
Nella fase attuale, le parti convengono sulla
necessità di sospendere nuove immissioni di dirigenti fino alla verifica del
conferimento degli incarichi, nei termini di quanto contrattualmente
previsto.
· Direzioni Regionali e
Provinciali del lavoro
Nel processo di rideterminazione delle fasce, oltre
che del valore della retribuzione di posizione parte variabile, riguarderà
sia l’Amministrazione Centrale che le strutture che operano sul
territorio.
Nei limiti della capienza delle risorse a ciò
destinate e nel rispetto della normativa vigente, l’Amministrazione si
impegna ad operare in modo che a ciascun Dirigente di II fascia sia
assicurato un trattamento non inferiore a quello in atto al
31.12.2004
Ai fini degli eventuali conguagli, la decorrenza
delle retribuzioni di posizione, parte variabile, sarà quella della
definizione del procedimento di revisione.
· Criteri
generali
La durata degli incarichi e dei contratti accessivi è
pari cinque anni, fatto salvo il limite massimo di servizio previsto dalla
legge.
Per la pesatura degli incarichi saranno utilizzati i
criteri previsti dal CCNL, ricorrendo alla Commissione paritetica di cui
all’art. 9 del medesimo contratto. L’Amministrazione si riserva di
verificare le risorse disponibili entro 20
giorni.
Nei successivi 60 giorni, dovranno essere conclusi i
lavori istruttori della Commissione paritetica.
Per l’Amministrazione
f.to Angela Pria
F.to Massimo Pianese
Per le OOSS
F.P.S. C.I.S.L. f.to Ferdinando
Bombardiere
CIDA-UNADIS f.to Pasquale
Michienzi
CONFEDIR/DIRSTAT f.to Pasquale Michienzi per Giuseppe
De Cicco