CCNL 2002/2005 Incontro all'A.RA.N.
Due erano i punti all’ordine del
giorno dell’incontro di oggi 1° giugno all’A.RA.N
.
-
incarichi aggiuntivi retribuiti (articolo 14
del CCNL 1998/2001)
-
primo confronto sulla parte
economica.
Sul primo punto abbiamo preso la
seguente posizione:
- i criteri di conferimento degli
incarichi debbono essere i medesimi dell’articolo 13
(incarichi ordinari);
- gli incarichi possono essere
conferiti ad esterni solo nella comprovata circostanza che all’interno non esistano professionalità idonee;
ciò significa
che debbono essere privilegiate le professionalità dirigenziali
interne;
- deve essere prevista la rotazione
negli incarichi tra i dirigenti interni;
- non condividiamo la direttiva che
nella parte che prevede di elevare la quota che l’Amministrazione può
direttamente riconoscere all’incaricato
dall’attuale 30% ad una misura compresa “tra il 50 e l’80% del compenso
spettante al netto degli oneri riflessi”: tale indicazione equivale,
sostanzialmente, alla erogazione piena con danno evidente al
fondo;
- si può ipotizzare l’assunzione
di onere a carico dell’Amministrazione per l’accensione
di una specifica copertura assicurativa dei rischi
derivanti
dall’espletamento dell’incarico;
- gli incarichi conferiti e quelli
conferibili debbono essere
pubblicizzati;
- occorre riflette sulla opportunità di prevedere per le Amministrazione un
tetto
- al numero di
incarichi che possono conferire ad uno stesso
soggetto
- all’importo complessivo che
possono corrispondere ad uno stesso soggetto.
Sulla parte economica, che è stata
affrontata solo sull’impianto generale, abbiamo fatto presente che
occorre:
- recuperare la
I.I.S. (già assorbita nel tabellare dal CCNL 1998/2001 2° biennio
economico) ai fini del calcolo per la maggiorazione
del
18%;
- perseguire il tabellare unico
della dirigenza pubblica avendo a riferimenti il rinnovato CCN L della dirigenza sanitaria e
amministrativa
del
S.S.N.;
- valutare se mantenere o meno la retribuzione di posizione di parte fissa quale specifica componente retributiva;
essa, infatti è gravata dal medesimo
trattamento previdenziale del tabellare, è comune a tutti e contribuisce alla
determinazione del valore economico di posizione all’interno del rapporto
minimo/massimo compreso tra 1,4 e 3,5.
Il
fondo per la retribuzione di posizione e di risultato è stato costituito con
risorse storiche dei dirigenti, con risorse contrattuali e con
risorse
provenienti da specfiche disposizioni di legge (risparmi di gestione, eccetera)
che li riguardano. Tali risorse contribuiscono a costituire una parte non
trascurabile del trattamento economico del dirigente, cioè la retribuzione di
posizione. Il 1° CCNL ha disciplinato il passaggio dei dirigenti di non generali
dal regime pubblicistico a quello contrattualizzato, mentre il 2° CCNL lo ha disciplinato per i dirigenti
generali. Esaurita così la fase transitoria NON vi è più alcuna ragione per NON
assegnare alla sua sede naturale,
cioè la contrattazione decentrata nazionale, la determinazione della misura
della retribuzione di posizione delle fasce in cui la
Amministrazione intende articolare la propria struttura
organizzativa.
Abbiamo
sollecitato l’Agenzia, per la sua parte, promuovere l’emanazione dell’atto di
indirizzo relativamente al 2° biennio economico ed abbiamo dichiarato la nostra
disaponibilità a chiudere tutti e due i bienni sulla base di ciò che sul
“piatto” già c’è (5,66% + 4,29%) con clausola di rinvio ad una eventuale coda
per quanto residua in base al protocollo d’intesa del 27 maggio (cioè lo 0,72%)
allorchè sarà reso disponibile dalla finanziaria per l’esercizio finanziario
2006.
Prossimi
incontri: 9 giugno per una verifica del progresso, 14 giugno per la Sezione
Vigili del Fuoco, 15 giugno per la Sezione Dirigenti Medici del Ministero della
Salute.
Massimo
Fasoli
Segretario
Generale della CIDA-Unadis
via Nazionale,
75
00184
ROMA
tf.