Secondo incontro all’A.RA.N. per il rinnovo del CCNL

 

Il 5 aprile si è tenuto il secondo incontro all’A.RA.N. per il rinnovo del nostro CCNL. A seguito dell’intesa raggiunta nell’incontro di apertura del 21 marzo, il confronto ha avuto per oggetto l’indice degli “argomenti” (predisposto dall’Agenzia sulla base degli indici dei 2 precedenti CCNL)  finalizzato - oltre che al rinnovo vero e proprio - alla definizione di un T.U. che recepisca anche “vecchie”  norme contrattuali coerenti con il nuovo impianto. Le organizzazioni sindacali hanno svolto le loro osservazioni e suggerito integrazioni all’indice, quali, ad esempio: procedure di raffreddamento, sanzioni per inadempienze contrattuali, ferie non godute, polizza sanitaria, forme di tutela del dirigente sindacale. Noi, per parte nostra, abbiamo sostenuto con forza che deve essere ripreso il processo di riequilibrio dei Fondi di Amministrazione avviato dagli scorsi CCNL e stroncato dalla norma dell’anno passato che ha soppresso l’apposito Fondo della Presidenza del Consiglio nel quale sarebbero dovute affluire risorse pari al 10% dei compensi per incarichi aggiuntivi retribuiti: attualmente tali risorse rimangono nei Fondi di Amministrazione e, pertanto, non consento il riequilibrio. Abbiamo poi sottoposto all’attenzione dell’intero tavolo (parte pubblica e sindacale) le frequenti e rilevanti difformità applicative del CCNL da parte delle Amministrazioni:

correttamente alcune costituiscono il Fondo annuale, altre no;

correttamente alcune, a richiesta, attivano la concertazione anche su materie non espressamente previste dal CCNL, altre la rifiutano ritenendo dovuta - e sufficiente – solo l’informazione preventiva;

correttamente alcune (poche) pubblicano i posti di funzione vacanti e, a domanda, li rendono tutti disponibili, altre, pur pubblicandoli, non li rendono tutti disponibili e quasi tutte non considerano vacanti (e non li pubblicano né li rendono disponibili) i posti coperti ad interim o “temporaneamente” affidati a personale non dirigente; nessuna integra la pubblicazione con informazioni relative alla “graduazione” e alla retribuzione di posizione spettante. I difformi comportamenti delle Amministrazioni ci hanno indotto a proporre al tavolo la costituzione di un organismo paritetico, opportunamente incardinato e dotato di adeguati poteri, che assicuri, ad esempio, l’omogenea  (non identica) applicazione delle regole contrattuali, la piena attuazione, nello spirito e nella lettera, della norma sulla omnicomprensività, l’adozione di  sistemi di valutazione omogenei (non identici), dirima le maggiori controversie che potrebbero insorgere tra Amministrazioni e Sindacati e tra Amministrazioni e Dirigenti, si esprima sui criteri di scelta dei dirigenti e vigili sull’attribuzione degli incarichi.

In conclusione dell’incontro, si è comunemente deciso di costituire un tavolo “tecnico” che, sulla base delle indicazioni delle problematicità già emerse e delle indicazioni formulate, nel giro di poche sedute sgrossi il lavoro da portare al tavolo “politico” e, a tal fine, sono state stabilite le date dei prossimi incontri, dei quali vi daremo conto: 14, 19 e 22 aprile.   

          Massimo Fasoli, Segretario Generale della CIDA-Unadis