FEDERAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI E ALTE PROFESSIONALITA’
DELLA FUNZIONE PUBBLICA

COMUNICATO


Di fronte al balletto delle dichiarazioni di esponenti del Governo sui contratti del pubblico impiego, la Federazione FP CIDA deve far presente all’opinione pubblica che i contratti collettivi nazionali di lavoro dei dirigenti pubblici sono scaduti, come tutti gli altri contratti del pubblico impiego, il 1° gennaio 2002, ovvero quasi quattro anni fa.
Da allora, le retribuzioni dei dirigenti e dei professionisti pubblici sono state falcidiate dall’aumento dei prezzi in misura superiore al 12 %.
La contrattazione dei dirigenti pubblici, che l’ARAN e le maggiori Confederazioni pospongono sistematicamente alla stipulazione dei contratti collettivi dei dipendenti dei comparti, ancora non ha prodotto nessun CCNL, per il quadriennio che sta per finire.

La situazione è la seguente:
- Per la dirigenza medica e sanitaria, le ipotesi di accordo per il biennio 2002/2003 stipulate il 21 luglio 2005 hanno avuto il parere negativo della Corte dei Conti, e si aspettano le determinazioni del Governo al riguardo. Si sono aperti i tavoli per il biennio 2004/2005.
- Per la dirigenza delle AA.LL., l’ipotesi di accordo per il biennio 2002/2003, siglata il 10 giugno scorso (quattro mesi fa), è ancora ferma all’ esame del Ministero dell’Economia. Manca ancora l’Atto di indirizzo all’ARAN per il biennio 2004/2005.
- Per la dirigenza dei Ministeri, le trattative per il biennio 2002/2003 sono ferme dallo scorso luglio, perché il Ministero dell’Economia non risponde ad una richiesta di parere dell’ARAN. Manca ancora l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005, fermo all’ esame dello stesso Ministero.
- La dirigenza scolastica vede le trattative per il 1° biennio 2002/2003, tuttora in corso, frenate da un pesante intervento del Ministero dell’Istruzione. Manca ancora l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005, fermo all’ esame del Ministero dell’Economia.
- Per tutte le altre – troppe – Aree della dirigenza pubblica (Enti parastatali e Agenzie fiscali, Presidenza del Consiglio, Università ed Enti di ricerca) le trattative devono ancora avviarsi, anche per il 1° biennio. Manco a dirlo, mancano gli Atti di indirizzo per il biennio 2004/2005. E’ evidente, perciò, che questi Contratti verranno conclusi ben oltre la fine del quadriennio di riferimento!
- I ricercatori degli Enti di ricerca, rigettati nel calderone del contratto collettivo della massa del personale, sono in attesa che si concludano i negoziati ancora in corso per il biennio 2002/2003. Ovviamente, non c’è l’Atto di indirizzo per il biennio 2004/2005.

In conclusione, va rilevato che il Governo, nel disegno di legge finanziaria 2006, ha previsto per i Contratti del pubblico impiego relativi al prossimo biennio stanziamenti ridotti, appena sufficienti a pagare l’indennità di vacanza contrattuale. Ovvero, gli aumenti che possono darsi in assenza di contratto.
Con ciò, il Governo ha manifestato con chiarezza l’intenzione di non stipulare i contratti collettivi per il biennio 2006/2007, denunciando in pratica, da parte sua, l’Accordo Governo-parti sociali del luglio 1993, che finora ha regolato la contrattazione collettiva nel mondo del lavoro italiano.

Di fronte a questa situazione fallimentare, la Federazione FP CIDA ritiene ormai evidente la necessità di intervenire sui meccanismi negoziali del pubblico impiego, che non assicurano più ai dirigenti e ai dipendenti pubblici i necessari adeguamenti normativi e retributivi, nei tempi previsti dalle scadenze contrattuali.
Nel frattempo, però, il Governo non può non onorare gli impegni già presi, fornendo subito gli Atti di indirizzo all’ARAN, facendo concludere nel più breve tempo possibile le trattative in corso, accelerando l’apertura dei tavoli ancora in attesa, anche ricorrendo a procedimenti straordinari. Inoltre, dando istruzioni alle Amministrazioni di avviare le procedure per la corresponsione degli emolumenti arretrati, in modo da garantire una immediata attuazione dei Contratti sottoscritti. Infine, prevedendo in Finanziaria gli stanziamenti necessari a finanziare i CCNL per il biennio 2006/2007, secondo l’inflazione programmata prevista al 1,5% dal DPEF 2006.

Pur dando atto al Ministro per la Funzione pubblica Baccini di essere già intervenuto nel senso giusto sugli apparati competenti, nonché, da ultimo, sul Ministero dell’Economia, la Federazione FP CIDA non può non denunciare con forza il comportamento dilatorio ed omissivo di atti di ufficio, assunto in questo periodo dal Gabinetto del Ministro dell’Economia e la conseguente, grave compromissione dell’intera azione di Governo in materia di impiego pubblico.
In assenza di una svolta che sia effettiva e produttrice di risultati a breve termine nell’azione del Governo, la Federazione FP CIDA assumerà, anche d’intesa con le altre organizzazioni della dirigenza pubblica, iniziative sindacali anche eccezionali, in grado di trasmettere efficacemente all’opinione pubblica ed alle istituzioni la volontà dei dirigenti e professionisti pubblici di opporsi al grave peggioramento in atto della propria situazione contrattuale.

Il Presidente della Federazione FP CIDA
( Antonio Zucaro )

Roma, 18 ottobre 2005

P.S.: il comunicato è stato inviato:
al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri; ai Ministri dell'Economia, del Lavoro, della Funzione Pubblica, dell'Istruzione, della Salute e degli Affari regionali; ai Presidenti e ai Componenti delle Commissioni Affari costituzionali, Lavoro, Istruzione, Sanità ed Economia della Camera e del Senato