Raggiunto l’accordo tra Governo e confederazioni sindacali sulle risorse finanziarie da destinare al secondo biennio economico
Breve cronistoria.
Finanziaria 2004.
Stanziamento previsto pari al 2,7% del monte salari al 31/12/2003, così composto:
- 2004: 1,7% inflazione programmata + 0,2% produttività;
- 2005: 1,6% inflazione programmata + 0,2% produttività;
Finanziaria 2005. Aggiunte risorse pari a
- 0,42% per il 2005;
- 0,16% per il 2006;
Totale 4,29% (2,7% + 0,59%)
Le Confederazioni (CGIL, CISL, UIL prima e altre poi, ma non la CIDA) chiedono l’8%.
Tre scioperi generali dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Circa 2 mesi orsono, una delegazione governativa guidata dal Vice Presidente Fini incontra le Confederazioni a cui offre un incremento del 5,2%. Le Confederazioni rifiutano ed insistono sull’8%.
Il 6 maggio il Governo autorizza il Ministro Baccini a riaprire il confronto con i sindacati ed una delegazione (composta dallo stesso Ministro della Funzione Pubblica, dai Ministri Siniscalco, Maroni, Alemanno e dal Sottosegretario Letta) convoca solo la triplice cui offre il 5%: Rifiuto e annuncio di scioperi. Il 26 maggio il Governo convoca tutte le confederazioni e la notte del 27 la trattativa si conclude con un accordo sulla base di un incremento aggiuntivo (al 4,29%) dello 0,72% in finanziaria 2006 per un totale complessivo pari al 5,01% ((evviva, evviva!) a valere, ovviamente, sul monte salari al 31/12/2003. In sostanza la dura lotta della triplice contro il 4,29% e per l’8% ha portato, prima, a respingere sdegnosamente il 5,2%, poi, a rifiutare irosamente il 5% e, infine, ad accogliere il 5,01%, di cui almeno lo 0,50% sarà destinata dai CCNL alla incentivazione della produttività.
Quindi i lavoratori non dirigenti
- sono stati chiamati a tre giornate di sciopero (di incerto successo)
- hanno lasciato sul terreno il 2,99% rispetto all’agognata meta
- ma hanno conquistato lo 0,01% sull’ultima offerta!
Grande successo, invece, della CIDA, rappresentata nelle trattative del 26 e 27 maggio dal Presidente della Federazione F.P. Zucaro: il paragrafo 2 del protocollo d’intesa (sottoscritto da tutti sindacati) prevede l’impegno del Governo “ad avviare immediatamente le trattative per il rinnovo dei CCNL del biennio economico 2004/2005, definendo con la massima tempestività i necessari atti di indirizzo all’ARAN e accelerando il successivo iter procedurale e ad assumere ogni iniziativa opportuna per accelerare la sottoscrizione dei CCNL del biennio economico 2002/2002 ancora da concludere, con particolare riferimento al comparto degli enti di ricerca ed alle Aree dirigenziali.
Ribadiamo che siamo pronti e disposti a sottoscrivere subito l’intero CCNL. Ciò è ora reso possibile proprio dal protocollo d’intesa che ha definitivamente chiarito l’entità delle risorse disponibili per il 2° biennio economico 2004/2005.
Il testo del protocollo
di’intesa è
sul
sito della Federazione FP CIDA
Massimo Fasoli
Segretario Generale della CIDA-Unadis
via Nazionale, 75
00184 ROMA
tf.