CIDA-U.NA.DI.S.                C.I.S.L.fps dirigenti                 U.I.L. - P.A. dirigenti

                                            

 

                                                                                    Al Ministro dell’Economia e delle

                                                                                         Finanze                                                        

                                                                                         Professor Giulio TREMONTI

 

                                                                                    Al Consigliere della Corte dei Conti

                                                                                         dottor  Claudio IAFOLLA

 

                                                                                    Al Direttore dell’Ufficio Centrale

                                                                                         Bilancio del Ministero

                                                                                         dottor Angelo MENDITTO

 

 

         Egregio signor Ministro,

 

con recentissimo decreto, Lei ha assegnato su appositi capitoli dipartimentali le risorse di cui all’articolo 3, comma 165 della legge 24 dicembre 2003, numero 350 e agli articolo 3 e 4 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 7 luglio 2005, nonostante il dissenso che le  scriventi organizzazioni sindacali, rappresentative della dirigenza dell’Area 1^, hanno espresso in occasione dell’informativa ricevuta dalla delegazione trattante di parte pubblica, nella riunione del 5 ottobre, dissenso ribadito a Lei direttamente con lettera del 12 ottobre.

 

La questione è la seguente:

- il decreto legge 28 marzo 1997, numero 79, convertito con legge 28 maggio 1997, numero 140, al comma 2 dell’articolo 12, stabilisce che “Le somme derivanti dall’applicazione del comma 1 affluiscono ad apposito fondo, destinato al personale dell’amministrazione finanziaria in servizio negli uffici che hanno conseguito gli obiettivi di produttività definiti,………….Con decreto del Ministro delle Finanze, previa contrattazione con le organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi nazionale di lavoro di comparto, sono stabiliti i tempi e le modalità di erogazione del fondo, commisurando le risorse finanziarie da assegnare a ciascun ufficio all’apporto recato dall’ufficio medesimo all’attività di controllo fiscale”.

- la legge 24 dicembre 2003, numero 350, al comma 3 lettera b), stabilisce che “Le somme derivanti dall’applicazione del comma 1, secondo le modalità determinate con il decreto ivi indicato, affluiscono ad appositi fondi destinati al personale dell’Amministrazione economica e finanziaria in servizio presso gli Uffici adibiti alle attività di cui al citato comma che hanno conseguito……..In sede di contrattazione integrativa sono stabiliti i tempi e le modalità di erogazione dei fondi determinandole risorse da assegnare a ciascuno dei predetti Uffici in relazione all’apporto recato dagli Uffici medesimi alle attività di cui al comma 1”.

- il decreto ministeriale 7 luglio 2005:

      - nelle premesse richiama l’articolo 12, comma 2  del decreto legge 79/97 “il quale   prevede che le somme derivanti dall’applicazione del comma 1, secondo modalità determinate con il decreto ivi indicato………e che in sede di contrattazione integrativa sono stabiliti i tempi e le modalità di erogazione dei  fondi  determinando  le  risorse   

finanziarie da assegnare a ciascuno dei predetti Uffici in relazione all’apporto recato dagli Uffici medesimi alle attività di cui al comma 1“;

       - all’articolo 2, comma 2, lettera c) fissa la quota parte delle risorse complessive (15%, pari a 17.280.000 euro) destinate ad “alimentare i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale” (del Ministero);

       - all’articolo 3, stabilisce che “Nell’ambito   delle risorse riferite al personale di livello dirigenziale di cui alla lettera c) dell’articolo 2, una quota pari ad un settimo è destinata al fondo per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigente di prima fascia” e che “nell’ambito delle risorse attribuite a ciascuna fascia dirigenziale la ripartizione è effettuata in modo tale che venga riconosciuta al personale dirigenziale in servizio presso gli Uffici le cui competenze sono direttamente correlate alle attività di cui all’articolo 12, comma 1, del decreto legge n. 79/97 come modificato dall’articolo 3, comma 165, della legge n. 350 del 2003 una maggiorazione non inferiore al 65% rispetto al personale dirigenziale in servizio presso gli Uffici le cui competenze sono indirettamente correlate alle predette attività”;

       - all’articolo 4, comma 1 (n.d.r.: personale non dirigenziale del Ministero), assegna le risorse   ai fondi unici di amministrazione dei centri di responsabilità interessati, in modo tale da riconoscere al personale in servizio…….” (n.d.r.: la stessa tipologia di distribuzione di cui all’a-linea precedente);

       - all’articolo 4, comma 2, stabilisce che “I tempi, le modalità di erogazione dei fondi nonché la determinazione delle risorse da assegnare ai singoli Uffici sono stabiliti in sede di contrattazione integrativa ai sensi del comma 2 dell’articolo 12 del decreto legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, come sostituito dall’articolo 3, comma 165, lettera a), della legge 24 dicembre 2003, n. 350”.

- la delegazione trattante di parte pubblica ha dato luogo alla contrattazione integrativa solamente con le organizzazioni sindacali del comparto (personale non dirigente);

- la medesima delegazione trattante ha dato luogo alla mera informativa (5 ottobre 2005), per altro generica, alle organizzazioni sindacali rappresentative dei dirigenti dell’Area 1^, le quali, ad eccezione di Dirstat e Unsa-Confsal, hanno chiesto la formale contrattazione;

- nel corso delle informativa è parso di capire che fosse pronto per la Sua firma un D.M. con il quale sarebbe stato recepito - ed esteso ai dirigenti - l’accordo intervenuto con le organizzazioni sindacali del personale del comparto;

- in data successiva al 5 ottobre, Lei ha firmato il decreto in parola, nelle cui premesse non è fatto alcun cenno alla contrattazione integrativa né con le organizzazioni sindacali del personale del comparto né, ovviamente, con le organizzazioni sindacali dei dirigenti dell’Area 1^;

Tale decreto:

- come già detto, non è supportato da un formale e valido accordo di contrattazione per il personale dirigente;

- identifica, erroneamente riteniamo, negli Uffici i Dipartimenti, sicché tutti indistintamente i dirigenti degli Uffici del 1^ 2 del 2^ Dipartimento (anche quelli le cui competenze non sono direttamente correlate….) percepiranno la maggiorazione; ciò comporterà tra l’altro, che i direttori generai apicali dei Dipartimenti 3^ e 4^ percepiranno un compenso inferiore ai direttori generali non apicali del 1^ e 2^ Dipartimento;

 - reca danno economico agli stessi dirigenti preposti ai pochi uffici del 1^ e 2^ Dipartimento le cui competenze sono direttamente correlate alle attività previste dalla richiamata  norma:  è  ovvio,  infatti, quanto più  è  alto   il   numero   dei   destinatari   della

maggiorazione, tanto più è basso  il valore di essa; analogo danno arreca ai dirigenti del 3^ e 4^ Dipartimento destinatari della quota base;   

- assegna le somme a capitoli dipartimentali, quasi che all’ex Ministero del Tesoro e Bilancio, anziché un unico Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato, esistessero più Fondi, cioè uno per ciascun Dipartimento; ciò potrebbe costituire la premessa per lo smembramento del Fondo in separati Fondi dipartimentali consentendo separate politiche retributive del personale dirigente;

A tale ultimo proposito Le facciamo osservare che:

- già il CCNL 1994/97 (1^ contratto) dell’autonoma separata di contrattazione per il personale dirigente…. all’articolo 36, comma 1, stabilisce che “Con decorrenza da stabilirsi in sede di contratto per il biennio 1996/1997, è istituito in ciascuna delle Amministrazioni del comparto il  Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato, destinato alla corresponsione delle retribuzioni di posizione e di risultato….. ” ;

- coerentemente, l’articolo 3, comma 1, del CCNL relativo al secondo biennio 1996/1997 stabilisce che il “Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato” di cui all’articolo 36 del CCNL, decorre dal 1.7.1997 con l’utilizzo delle risorse previste dallo stesso articolo;

- il CCNL 1998/2001 del personale dirigente dell’Area 1^ all’articolo 41, comma 1, stabilisce che ”Presso ciascuna amministrazione è istituito un Fondo per la….”;

- il CCNL 1998/2001 per il biennio economico 2000/2001, all’articolo 3, comma 1, stabilisce che “Il fondo di cui all’articolo 42 del CCNL relativo al primo biennio economico della dirigenza dell’Area 1^ continua a essere definito con le modalità ivi indicate ed è altresì alimentato dalle seguenti ulteriori voci:…..”;

- il senso delle norme contrattuali [CCNL 1998/2001: articolo 4, comma 1 lettera B), articolo 7, comma 1, lettera b),  articolo 27, comma 4;  CCNL di secondo biennio: articolo 3, comma 4] è che la utilizzazione delle risorse tutte che, a vario titolo, affluiscono al fondo  di ciascun Amministrazione, è oggetto di appropriata relazione sindacale: concertazione o contrattazione. Nel caso in specie è la contrattazione, contrattazione reale e non apparente.

 

Tutto ciò premesso, Le chiediamo di sospendere immediatamente il Suo decreto, attualmente al visto degli organi di controllo, per la parte concernente i dirigenti dell’ex Ministero  Tesoro e Bilancio e di disporre che la delegazione trattante di parte pubblica, entro 7 giorni dal ricevimento della presente, apra la contrattazione con le organizzazioni sindacali della dirigenza dell’Area 1^, al fine di procedere comunemente alla individuazione degli uffici dirigenziali le cui competenze sono direttamente collegate alle attività che danno diritto al compenso  maggiorato. Diversamente, saremmo costretti a procedere ex articolo 28 della legge 20 maggio 1970, numero 300 per comportamento antisindacale, tenuto conto che il Suo decreto comporta  pesanti violazioni delle regole che il più volte citato CCNL ha posto a garanzia e tutela dei diritti dei dirigenti e delle prerogative sindacali.

 

Roma 5 novembre 2005

 

Il Segretari Generale    Il Responsabile Cisl-fps dirigenti    Il Coordinatore Generale Uil-P.A 

      Cida-Unadis                            Ministero E. F.                                  dirigenti

   Massimo FASOLI                      Ottavio RIZZO                               Mauro NESTA