CIDA-U.NA.DI.S. C.I.S.L.fps
dirigenti U.I.L. - P.A.
dirigenti
Al Ministro dell’Economia e delle
Finanze
Professor Giulio
TREMONTI
Al
Consigliere della Corte dei Conti
dottor
Claudio IAFOLLA
Al
Direttore dell’Ufficio Centrale
Bilancio del Ministero
dottor Angelo MENDITTO
Egregio signor Ministro,
con recentissimo decreto, Lei ha assegnato su appositi capitoli dipartimentali le
risorse di cui all’articolo 3, comma 165 della legge
La questione è la seguente:
- il decreto legge
- la legge
- il decreto ministeriale
- nelle premesse richiama l’articolo 12,
comma 2 del decreto legge 79/97 “il
quale prevede che le somme derivanti
dall’applicazione del comma 1, secondo modalità determinate con il decreto ivi
indicato………e che in sede di
contrattazione integrativa sono
stabiliti i tempi e le modalità di erogazione dei fondi determinando
le risorse
finanziarie
da assegnare a ciascuno dei predetti Uffici in relazione all’apporto recato dagli Uffici medesimi alle attività di
cui al comma 1“;
- all’articolo
2, comma 2, lettera c) fissa la quota parte delle risorse complessive (15%,
pari a 17.280.000 euro) destinate ad “alimentare i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato del personale
dirigenziale” (del Ministero);
- all’articolo 3, stabilisce che
“Nell’ambito delle risorse riferite al personale di livello
dirigenziale di cui alla lettera c) dell’articolo 2, una quota pari ad un
settimo è destinata al fondo per la
retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigente di prima fascia” e che “nell’ambito delle
risorse attribuite a ciascuna fascia dirigenziale la ripartizione è effettuata
in modo tale che venga riconosciuta al personale dirigenziale in servizio
presso gli Uffici le cui competenze sono direttamente
correlate alle attività di cui all’articolo 12, comma 1, del decreto legge
n. 79/97 come modificato dall’articolo 3, comma 165, della legge n. 350 del
2003 una maggiorazione non inferiore al
65% rispetto al personale dirigenziale in servizio presso gli Uffici le cui
competenze sono indirettamente correlate
alle predette attività”;
- all’articolo 4, comma 1 (n.d.r.: personale non dirigenziale del Ministero),
assegna le risorse “ai fondi unici di amministrazione dei
centri di responsabilità interessati, in modo tale da riconoscere al
personale in servizio…….” (n.d.r.: la stessa
tipologia di distribuzione di cui
all’a-linea precedente);
- all’articolo 4, comma 2, stabilisce che “I
tempi, le modalità di erogazione dei fondi nonché la determinazione delle risorse
da assegnare ai singoli Uffici sono stabiliti in sede di contrattazione
integrativa ai sensi del comma 2 dell’articolo 12 del decreto legge
- la delegazione trattante di parte pubblica ha dato
luogo alla contrattazione integrativa solamente con le organizzazioni sindacali
del comparto (personale non dirigente);
- la medesima delegazione trattante ha dato luogo
alla mera informativa (
- nel corso delle informativa è parso di capire che
fosse pronto per la Sua firma un D.M. con il quale sarebbe stato recepito - ed
esteso ai dirigenti - l’accordo intervenuto con le organizzazioni sindacali del
personale del comparto;
- in data successiva al 5 ottobre, Lei ha firmato il
decreto in parola, nelle cui premesse non è fatto alcun cenno alla
contrattazione integrativa né con le organizzazioni sindacali del personale del
comparto né, ovviamente, con le organizzazioni sindacali dei dirigenti
dell’Area 1^;
Tale decreto:
- come già detto, non è supportato da un formale e
valido accordo di contrattazione per il personale dirigente;
- identifica, erroneamente riteniamo, negli Uffici i
Dipartimenti, sicché tutti indistintamente i dirigenti degli Uffici del 1^ 2
del 2^ Dipartimento (anche quelli le cui competenze non sono direttamente correlate….) percepiranno la maggiorazione; ciò
comporterà tra l’altro, che i direttori generai apicali dei Dipartimenti 3^ e
4^ percepiranno un compenso inferiore ai direttori generali non apicali del 1^
e 2^ Dipartimento;
- reca danno
economico agli stessi dirigenti preposti ai pochi uffici del 1^ e 2^
Dipartimento le cui competenze sono direttamente correlate alle attività
previste dalla richiamata norma: è ovvio,
infatti, quanto più è alto il numero
dei destinatari della
maggiorazione, tanto più è basso il valore di essa; analogo danno arreca ai
dirigenti del 3^ e 4^ Dipartimento destinatari della quota base;
- assegna le somme a capitoli dipartimentali, quasi
che all’ex Ministero del Tesoro e Bilancio, anziché un unico Fondo per la
retribuzione di posizione e di risultato, esistessero più Fondi, cioè uno per
ciascun Dipartimento; ciò potrebbe costituire la premessa per lo smembramento
del Fondo in separati Fondi dipartimentali consentendo separate politiche
retributive del personale dirigente;
A tale ultimo proposito Le facciamo osservare che:
- già il CCNL 1994/97 (1^ contratto) dell’autonoma
separata di contrattazione per il personale dirigente…. all’articolo 36, comma
1, stabilisce che “Con decorrenza da stabilirsi in sede di contratto per il
biennio 1996/1997, è istituito in
ciascuna delle Amministrazioni del
comparto il Fondo per la retribuzione di posizione e
di risultato, destinato alla corresponsione delle retribuzioni di posizione e
di risultato….. ” ;
- coerentemente, l’articolo 3, comma 1, del CCNL
relativo al secondo biennio 1996/1997 stabilisce che il “Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato” di cui
all’articolo 36 del CCNL, decorre
dal
- il CCNL 1998/2001 del personale dirigente dell’Area
1^ all’articolo 41, comma 1, stabilisce che ”Presso ciascuna amministrazione è istituito un Fondo per la….”;
- il CCNL 1998/2001 per il biennio economico
2000/2001, all’articolo 3, comma 1, stabilisce che “Il fondo di cui all’articolo 42 del CCNL relativo al primo biennio
economico della dirigenza dell’Area 1^ continua a essere definito con le
modalità ivi indicate ed è altresì alimentato dalle seguenti ulteriori voci:…..”;
- il senso delle norme contrattuali [CCNL 1998/2001: articolo 4, comma 1 lettera
B), articolo 7, comma 1, lettera b), articolo 27, comma 4; CCNL di
secondo biennio: articolo 3, comma 4] è che la utilizzazione delle risorse tutte
che, a vario titolo, affluiscono al fondo di ciascun Amministrazione, è oggetto di
appropriata relazione sindacale: concertazione o contrattazione. Nel caso in
specie è la contrattazione, contrattazione reale e non apparente.
Tutto ciò premesso, Le chiediamo di sospendere
immediatamente il Suo decreto, attualmente al visto degli organi di controllo,
per la parte concernente i dirigenti dell’ex Ministero Tesoro e Bilancio e di disporre che la delegazione
trattante di parte pubblica, entro 7 giorni dal ricevimento della presente,
apra la contrattazione con le organizzazioni sindacali della dirigenza dell’Area
1^, al fine di procedere comunemente alla individuazione degli uffici
dirigenziali le cui competenze sono direttamente collegate alle attività che
danno diritto al compenso maggiorato.
Diversamente, saremmo costretti a procedere ex articolo 28 della legge
Roma 5 novembre 2005
Il Segretari Generale Il Responsabile Cisl-fps
dirigenti Il Coordinatore Generale Uil-P.A
Cida-Unadis Ministero
E. F. dirigenti
Massimo
FASOLI Ottavio RIZZO Mauro NESTA