INCONTRO DELL’8/6/2005 PRESSO IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI PER LA CONCERTAZIONE SUI CRITERI GENERALI DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI DI PRIMA E DI SECONDA FASCIA.

 

 

Si è concluso positivamente il lungo confronto tra l’Amministrazione (e per essa il Servizio di Controllo Interno) e le OO.SS. della dirigenza che avevano mosso rilievi alle precedenti bozze proposte di rivisitazione del sistema di valutazione dei dirigenti del Ministero. Per la Cida-Unadis era presente il Segretario Generale Massimo Fasoli.

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Evidentemente il buon senso ha prevalso  e le parti hanno convenuto di dare risalto alla autovalutazione, nonché a criteri  oggettivi per la misurazione dei risultati conseguiti (prestazioni) e per l’ apprezzamento dei “comportamenti organizzativi”.

 

Pur se rinviamo alla applicazione concreta della metodologia il giudizio definitivo, già da ora si può sostenere che il sistema “validato” può costituire un modello  per  altre amministrazioni che stanno per uscire dalla fase sperimentale.in quanto portatore di un principio ormai irrinunciabile di democrazia e di responsabilità.

 

Brevemente le più rilevanti novità introdotte nella bozza finale e nel conseguente accordo di concertazione: 

- il sistema è unico per i dirigenti di 1^ e di 2^ fascia ( pur nella distinzione di ruoli e responsabilità)  e prevede:

- la scheda ricognitiva delle risorse disponibili per qualità e quantità

- gli obbiettivi debbono essere negoziabili ( e rinegoziabili), concreti, raggiungibili e misurabili

- pari dignità tra obbiettivi strategici, operativi e istituzionali

- il massimo punteggio finale, che precedentemente era stato proposto come somma delle prestazioni (massimo 60 punti) più le competenze organizzative (massimo 30 punti) oltre   10 punti “discrezionali” utilizzabili, rispettivamente, per l’attività svolta dai dirigenti di prima fascia su indicazione diretta del Ministro e per l’attività svolta dai dirigenti di seconda fascia su indicazione diretta del Direttore Generale, è rimasto invariato  perché è stato eliminato il punteggio discrezionale a beneficio di un aumento da 60 a 70 del punteggio massimo delle prestazioni , in armonia con quanto concordato su tavoli di altre Amministrazioni;

- le “fasce” di  valutazione sono state ridotte da sei a quattro.

- interessanti modifiche sono state apportate anche nell’ambito delle aree di valutazione, come, ad esempio: la capacità di dirimere controversie e di risolvere situazioni conflittuali del personale, che, prima insisteva nell’area “interazione e rapporti interpersonali”, è stata ora inserita, su precisa richiesta delle OO.SS., nell’area “propensione alla comunicazione”.

 

 

Diamo atto alla delegazione trattante di parte pubblica di essersi intelligentemente accostata alla confronto con un buon grado di flessibilità, senza particolari arroccamenti, il che ha consentito all’Amministrazione di non snaturare il proprio impianto e alle organizzazioni sindacali  dirigenziali di dare un apporto concreto e costruttivo a tutela non formale dei dirigenti; infatti, la valutazione,  ancor prima di un “sistema” è un principio - vorremmo dire una regola – che essi condividono, anzi esigono, quale mezzo di correzione di rotta dell’Amministrazione e di obbiettivo apprezzamento della loro professionalità. 

 

                                                                                   IL SEGRETARIO DELL’O.S. CIDA UNADIS