INCONTRO
DELL’
Si è concluso
positivamente il lungo confronto tra l’Amministrazione (e per essa il Servizio
di Controllo Interno) e le OO.SS. della dirigenza che
avevano mosso rilievi alle precedenti bozze proposte di rivisitazione del
sistema di valutazione dei dirigenti del Ministero. Per la Cida-Unadis era
presente il Segretario Generale Massimo Fasoli.
.
Evidentemente il buon senso ha
prevalso e
le parti hanno convenuto di dare risalto alla autovalutazione, nonché a
criteri oggettivi per la
misurazione dei risultati conseguiti (prestazioni) e per l’ apprezzamento dei
“comportamenti organizzativi”.
Pur se rinviamo alla
applicazione concreta della metodologia il giudizio definitivo, già da
ora si può sostenere che il sistema “validato” può costituire un modello per altre amministrazioni che stanno per
uscire dalla fase sperimentale.in quanto portatore di
un principio ormai irrinunciabile di democrazia e di
responsabilità.
Brevemente le più rilevanti novità
introdotte nella bozza finale e nel conseguente accordo di concertazione:
- il sistema è unico per i dirigenti di 1^
e di 2^ fascia ( pur nella distinzione di ruoli e responsabilità) e prevede:
- la scheda ricognitiva delle risorse
disponibili per qualità e quantità
- gli obbiettivi debbono essere negoziabili ( e rinegoziabili), concreti,
raggiungibili e misurabili
- pari dignità tra obbiettivi strategici,
operativi e istituzionali
- il massimo punteggio finale, che precedentemente era stato proposto come somma delle
prestazioni (massimo 60 punti) più le competenze organizzative (massimo 30
punti) oltre 10 punti
“discrezionali” utilizzabili, rispettivamente, per l’attività svolta dai
dirigenti di prima fascia su indicazione diretta del Ministro e per l’attività
svolta dai dirigenti di seconda fascia su indicazione diretta del Direttore
Generale, è rimasto invariato
perché è stato eliminato il punteggio discrezionale a beneficio di un
aumento da 60 a 70 del punteggio massimo delle prestazioni , in armonia con
quanto concordato su tavoli di altre Amministrazioni;
- le “fasce” di valutazione sono state ridotte da
sei a quattro.
- interessanti modifiche sono state
apportate anche nell’ambito delle aree di valutazione, come, ad esempio: la
capacità di dirimere controversie e di risolvere situazioni conflittuali del
personale, che, prima insisteva nell’area “interazione e rapporti
interpersonali”, è stata ora inserita, su precisa richiesta delle OO.SS., nell’area “propensione alla
comunicazione”.
Diamo atto alla delegazione trattante di
parte pubblica di essersi intelligentemente accostata alla
confronto con un buon grado di flessibilità, senza particolari
arroccamenti, il che ha consentito all’Amministrazione di non snaturare il
proprio impianto e alle organizzazioni sindacali dirigenziali di dare un apporto concreto
e costruttivo a tutela non formale dei dirigenti; infatti, la valutazione, ancor prima di un “sistema” è un
principio - vorremmo dire una regola – che essi condividono, anzi esigono, quale
mezzo di correzione di rotta dell’Amministrazione e di obbiettivo apprezzamento
della loro professionalità.
IL
SEGRETARIO DELL’O.S. CIDA UNADIS