L’incontro del 22 al
Dipartimento
della Giustizia Minorile aveva per oggetto la contrattazione sulla retribuzione di risultato 2003 e 2004, la ripartizione
delle economie di gestione del 2002 e le linee generali della formazione dei
dirigenti. Il confronto si è aperto senza che alle oo.ss. fosse stato consegnato
in precedenza alcun documento. In un secondo momento l’Amministrazione ha
prodotto una proposta di ripartizione delle economie di gestione 2002, ex
articolo 43 comma 5 della legge 449/97, davvero singolare: essa prevedeva la
ripartizione di euro 101.692,81 in quota capitaria
(cioè uguale per tutti), così articolata:
-
euro 67.684,25 a 2.029 dipendenti delle qualifiche
funzionali pari a euro 33,358 pro-capite
-
“
799,42 a 24
dirigenti
“
“ 33,309
“
-
“ 33.309,14 a 1.000 appartenenti alla Polizia
penitenziaria “
“ 33,309
“
Pur consapevoli che si stesse discutendo di somme irrisorie, abbiamo dichiarato che
la proposta era del tutto inaccettabile in quanto la ripartizione meno
favorevole per i dirigenti, contratta con la maggior parte delle Amministrazioni
è del 15% ai dirigenti e 85% al personale delle qualifiche e quella con il DOG è
del 25% ai dirigenti e del 75% al restante personale. Abbiamo chiesto, senza
risposta, di conoscere la norma che consente al personale della Polizia
penitenziaria di avvalersi delle risorse in parola.
Abbiamo poi affermato la nostra piena indisponibilità a contrattare la
retribuzione di risultato degli anni 2003 e 2004 in mancanza di informazioni sufficienti
circa.
-
la consistenza e la composizione
analitica voce per voce del Fondo per ciascuno dei due
anni
-
“
“
“
“
“
“
“ per
l’anno in corso
-
gli effetti dell’applicazione del
sistema di valutazione per gli anni 2003 e 2004
In proposito, l’Amministrazione ha
dichiarato di avere pronti (ma non li abbiamo visti) i
dati relativi al 2003 e al 2004 e di non disporre ancora di quelli relativi
all’anno in corso. Abbiamo chiesto se, per caso, avesse già dato ai sindacati
del personale NON dirigente la dimostrazione del F.U.A. e la risposta è stata, ovviamente, positiva! Stupefacente manifestazione
di interesse e considerazione nei confronti dei
dirigenti! La parte pubblica ha obiettato, a titolo di una qualche discolpa, che
provvede a corrispondere a ciascun dirigente la
retribuzione di risultato nella misura minima cautelare (contrattuale) del 20%
della retribuzione di posizione. Ciò le fa ritenere, evidentemente ed
erroneamente, che la contrattazione sulla materia possa essere solo successiva
se non, addirittura, superflua!
Infine, potremmo sbagliarci, ma ci
coglie il dubbio che i 24 dirigenti rappresentino la dotazione organica di fatto, cioè i presenti nel 2002, mentre i 2.029
dipendenti delle qualifiche funzionali rappresentino la dotazione organica di
diritto, cioè un numero largamente superiore alla dotazione di fatto e che,
infine, le 1.000 unità di polizia penitenziaria siano largamente superiori alla
effettiva dotazione organica di fatto in servizio al Dipartimento della
Giustizia Minorile. Se così fosse, il Dipartimento, con la benevola connivenza
di organizzazioni sindacali rappresentative degli
interessi del personale delle qualifiche funzionali, da anni avrebbe determinato
e vorrebbe continuare a determinare un danno ai propri
dirigenti.
Sulla Formazione ci è stato verbalmente illustrato il già fatto e neppure una
parola è stata pronunciata sul presente e men che meno sul
futuro.
Pertanto non è stato sottoscritto nessun
accordo ed è stato orientativamente previsto un incontro per l’8
luglio.
Massimo
Fasoli
Segretario
Generale della CIDA-Unadis
via Nazionale,
75
00184
ROMA
tf.