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Gruppo
di lavoro per la predisposizione
di un'ipotesi di piattaforma contrattuale
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Il documento pubblicato qui
sotto è il primo frutto del lavoro di un gruppo costituito tra i
colleghi di buona volontà (e sempre aperto alla collaborazione di
tutti gli iscritti) per avviare la costruzione della piattaforma
contrattuale per il quadriennio 2001-2004.
Il documento, che è stato presentato alla Giunta Esecutiva del 16
luglio, sarà rivisto e arricchito per essere successivamente
proposto al prossimo Consiglio Direttivo, previsto per la fine di
settembre.
Il dibattito che si terrà in quella sede e le determinazioni
adottate dall'organismo forniranno alla Segreteria Nazionale
valutazioni e indicazioni riguardo ai contenuti, ai modi di
procedere e alle iniziative, ove occorresse anche di lotta,
da intraprendere a sostegno delle nostre rivendicazioni.
Il gruppo di lavoro è, ovviamente, aperto a ogni iscritto che
voglia parteciparvi.
In più attendiamo, sul Forum, i commenti e i contributi di tutti.
Ancora una volta l'apertura delle trattative per il rinnovo del
contratto di lavoro dei dirigenti pubblici - quindi la loro
conclusione - avviene con notevole ritardo rispetto alla scadenza
del precedente.
Si pone quindi la duplice esigenza di contenere, per quanto
possibile, i tempi negoziali del contratto 2002-05 e di porre le
condizioni per un maggior rispetto delle future scadenze. E'
evidente, infatti, il danno che deriva alla categoria da un
sistematico ritardo dei rinnovi contrattuali, sia in ragione del
la dilazione dei miglioramenti economici sia della pressione che
il trascorrere del tempo determina sicché, pur di chiudere, si
finisce con l'acconsentire a soluzioni inadeguate.
Il nuovo contratto dovrà quindi essere un contratto
"leggero" e "asciutto", che intervenga
essenzialmente sugli aspetti retributivi e sulle maggiori anomalie
derivate da applicazioni distorsive del precedente, applicazioni
rese peraltro possibili da formulazioni, in esso, talora equivoche
o insufficientemente precise e vincolanti.
Nello stesso tempo il contratto 2002-05 dovrà marcare un chiaro
accostamento a una definitiva sistemazione della partita dei
dirigenti dello Stato, in sintonia con quanto dovrà essere
elaborato, anche a correzione delle riforme Bassanini e Frattini.
in vista del varo di una legge che definisca uno Statuto della
dirigenza pubblica in attuazione degli articoli 97 e 98 della
Costituzione e a garanzia della neutralità dell'Amministrazione
nei confronti dei cittadini utenti.
Si tratterà quindi, sotto il profilo dello stato giuridico di:
- consolidare il processo di unificazione delle qualifiche
dirigenziali, intervenendo sugli aspetti che ancora prevedono
discipline distinte per i dirigenti di prima e seconda fascia;
- stabilizzare la distinzione tra qualifica e incarico, garantendo
che quest'ultimo abbia effettivamente una ragionevole durata
minima e che ai dirigenti sia comunque garantita la continuità di
posizione giuridica ed economica nelle fasi di passaggio da un
incarico a un altro;
- assicurare la corretta procedimentalità, a partire dalla
informativa sulla disponibilità dei posti, degli atti di
conferimento degli incarichi e una gestione della mobilità
verticale, orizzontale e territoriale orientata a criteri di
premialità e di attuazione di un sentiero professionale
formativo;
- chiarire che la rappresentanza dell'Amministrazione, fatte salve
le prerogative degli organi di direzione politica, e la titolarità
degli uffici dirigenziali spettano esclusivamente ai dirigenti;
- valorizzare il ruolo del Dipartimento della funzione pubblica
quale momento di indirizzo, e coordinamento delle politiche del
personale con riferimento ai dirigenti, a partire dai momenti
della selezione e della formazione, e quale garante della loro
corretta attuazione.
Sotto il profilo del trattamento economico si tratterà poi di:
- omogeneizzare le retribuzioni base dei dirigenti di prima e
seconda fascia, anche attraverso una semplificazione della
struttura retributiva oggi articolata su cinque voci;
- ridurre di numero, armonizzandole tra loro, le posizioni
retributive esistenti nelle diverse Amministrazioni;
- unificare i criteri di valutazione dei dirigenti e quelli di
erogazione della retribuzione di risultato, oggi diversi tra le
varie Amministrazioni e talora all'interno della stessa
Amministrazione, riducendo il differenziale tra retribuzione fissa
e retribuzione variabile;
- realizzare l'integrale recupero dell'inflazione reale dei bienni
2000-01 e 2002-03, assicurando a ciascuno anche un equilibrato
incremento retributivo reale;
- introdurre un moderato meccanismo di riconoscimento della
professionalità acquisita nel tempo con il progredire
dell'esperienza dirigenziale e correlato all'anzianità nella
qualifica.
Per tutto quanto sopra si stima un costo presuntivo di € 1.000
mese pro-capite.
Si dovrà inoltre provvedere ad armonizzare, migliorandoli, gli
istituti del trattamento di missione, del trattamento di
trasferimento. e della mensa.
Sotto il profilo, infine, delle relazioni sindacali il nuovo
contratto dovrà:
- riconsiderare il sistema in modo da assicurare il corretto
adempimento degli obblighi delle parti;
- distinguere il ruolo delle organizzazioni sindacali confederali
dei dirigenti da quelle delle altre categorie di lavoratori e dare
corpo al loro ruolo di servizio quali agenti contrattuali.
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