Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato – CIDA-UNADIS

aderente alla CIDA - Confederazione Italiana Dirigenti di Azienda

Federdirigenti Funzione Pubblica

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Il Segretario Generale

prot. n. 50/03

Roma, 12 novembre 2003

 

 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

     Ufficio del Ruolo Unico della Dirigenza

  Via del Sudario n. 49

  00186 ROMA              fax n. 0668997254

 

 

 
 

 

 

 

 

 


Oggetto:

Concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di centotrentaquattro impiegati civili nella qualifica di dirigente nelle amministrazioni dello Stato, di enti pubblici non economici ed università, bandito dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione in data 6 aprile 1998.

 

 

Questa Organizzazione, firmataria del CCNL 1998-2001 dei dirigenti dell’Area 1, non può esimersi dal rappresentare la propria grave preoccupazione per il concorso in oggetto. Ai sensi dell’art. 2 del decreto del Ministro per la Funzione Pubblica del 29 settembre 2003, infatti, i vincitori hanno trenta giorni di tempo dalla data di pubblicazione per indicare in ordine di preferenza le amministrazioni che hanno messo a disposizione dei posti per tale concorso, l’unico che consenta l’accesso dall’esterno alla dirigenza.

Alla pubblicazione del decreto, avvenuta in data 4 novembre 2003, e alle successive richieste di assegnazione devono seguire prima le relative comunicazioni e, poi, le stipulazioni dei contratti individuali di assunzione a tempo indeterminato nella qualifica di dirigente tra ognuno dei vincitori e l’amministrazione assegnatagli. Ai sensi dell’art. 3, però, per stipulare tali contratti, le amministrazioni di destinazione avrebbero ulteriori trenta giorni di tempo. Ciò comporta il rischio evidente di non riuscire a procedere, “nell’anno 2003”, all’assunzione dei suddetti vincitori come testualmente previsto, invece, dal Decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 2003.

Al fine di prevenire prevedibili danni gravissimi a tutte le parti interessate e i relativi contenziosi, ci si appella pertanto al senso di responsabilità sempre dimostrato da codesta amministrazione nell’interesse della collettività affinché sia rappresentata, a tutte le amministrazioni che hanno messo a disposizione dei posti per il concorso in oggetto, l’urgente necessità di concludere l’intero procedimento, in ogni caso e circostanza, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2003, il cui superamento farebbe inesorabilmente scattare nei confronti dei vincitori le conseguenze del blocco delle assunzioni previsto per l’anno 2004.

 

 

                                                                                                        Massimo Fasoli