NOTIZIE SINDACALI
11 dicembre 2002


Dichiarazione dello stato di agitazione
Comunicato stampa


CIDA
Federdirigenti Funzione Pubblica

Roma, 10 dicembre 2002

Al Ministro della Funzione Pubblica
Palazzo Vidoni
C.so V. Emanuele 116
00186 Roma

Al Ministro del Lavoro e delle
Politiche Sociali
Direzione Generale Rapporti di Lavoro – Div. VIII
Via Flavia 6
00187 Roma

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Via XX Settembre 97
00187 Roma

e, p.c. All’ARAN
Via del Corso 476
00186 Roma

Oggetto: Proclamazione stato di agitazione della dirigenza e delle alte professionalitą della funzione pubblica.

Questa Organizzazione sindacale rappresentativa della dirigenza e delle alte professionalitą della funzione pubblica, a nome delle Associazioni aderenti, facendo seguito all’incontro odierno sulla “tornata contrattuale in corso” avuto con il Ministro della Funzione Pubblica, non avendo ricevuta risposta alcuna sulle richieste avanzate in nessuno dei sette incontri consecutivi, proclama lo stato di agitazione delle categorie e ribadisce le ragioni della protesta nei seguenti punti essenziali:
1. ad oggi non č completamente chiusa la precedente tornata contrattuale 1998/2001 per le code ancora in corso, quali: per il S.S.N. il recupero dello 0,92% del differenziale d’inflazione accertata; per l’area 1 la perequazione interna alle amministrazioni statali; per l’area V la mancata definitiva conclusione della contrattazione integrativa;
2. la stagione contrattuale 2002/2005 non ha ancora avuto inizio ad un anno di distanza dalla scadenza naturale;
3. manca l’atto di indirizzo per la rideterminazione delle aree della dirigenza;
4. non si ha notizia sulle previsioni di risorse stanziate nella finanziaria 2003 per la perequazione tra dirigenti contrattualizzati e non contrattualizzati;
5. non sono state assunte determinazioni su come ricondurre alle aree della dirigenza i profili professionali dei professionisti del parastato e dei ricercatori;
6. continua a mancare il riconoscimento della categoria di quadro e la previsione di una separata area di contrattazione per gli appartenenti a questa categoria e perdura persino il disconoscimento della distinta disciplina, gią prevista dall’art. 40 d. lgs 165/01;
7. vengono messi a rischio i livelli salariali contrattualmente pattuiti dei dirigenti medici del S.S.N. attraverso una ipotesi di riforma unilaterale dello stato giuridico, riguardante in particolare l’esclusivitą del rapporto.
Tale comunicazione č fatta a nome anche del dr. Serafino Zucchelli, Segretario generale dell’ANAAO ASSOMED.
Distinti saluti

Il Presidente
Giorgio Rembado