18 marzo 2003

CIDA FAX

LA CIDA VERSO IL CONGRESSO


La CIDA - la Confederazione Italiana dei Dirigenti di Azienda - organizza per il 21 e 22 marzo prossimi a Roma (presso l'Auditorium Manlio Germozzi, Via di S.Giovanni in Laterano n. 152) un'Assemblea congressuale che segnerà una profonda trasformazione della Confederazione come soggetto di rappresentanza sindacale.
"Con questo appuntamento - afferma Cesare Manfroni, Presidente uscente della CIDA - che avrà come slogan "Le alte professionalità protagoniste di un sistema Paese più competitivo", la Confederazione intende rilanciare il suo ruolo sindacale di riferimento e aggregazione non solo per la categoria dirigenziale, della quale detiene la rappresentanza da più di cinquant'anni, ma anche per tutto il mondo delle alte professionalità, quali i professionisti del settore pubblico e privato, i quadri, i lavoratori autonomi ad elevata qualificazione; in una parola quei ceti medio-alti che, con la dirigenza, condividono una serie di valori: la conoscenza, la responsabilità, il merito e il rischio."
Nella giornata di Venerdì 21 marzo sarà approvato il nuovo Statuto e verranno rinnovate le cariche sociali. Il giorno successivo, Sabato 22, si svolgerà una Tavola rotonda che sarà introdotta da una prolusione di Giuseppe De Rita, sul tema "Dalla politica all'economia, dalle Istituzioni pubbliche alle organizzazioni sociali: una classe dirigente per un sistema Paese più competitivo". Ad essa interverranno rappresentanti del Governo, delle forze politiche, imprenditoriali e delle principali parti sociali.
"Sarà questa l'occasione - prosegue Manfroni - per rilanciare il ruolo di protagonista delle alte professionalità in tutte le sedi nelle quali si affrontano temi istituzionali, economici e sociali: organizzazione dello Stato; scuola; sanità; ricerca scientifica; innovazione tecnologica; formazione professionale; sburocratizzazione dello scenario normativo nel quale si muove, con grande difficoltà, l'impresa italiana. Secondo la CIDA è urgente altresì far ripartire gli investimenti nel sistema delle grandi infrastrutture sia nell'ambito della mobilità (autostrade, porti, ferrovie, cabotaggio) che nell'ambito metropolitano con la creazione di grandi centri direzionali; vanno inoltre prese iniziative per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e dei centri storici e per il risanamento delle periferie urbane più degradate. Altrettanto importanti sono le battaglie per eliminare la miseria, le ingiustizie sociali e quella per sconfiggere il terrorismo che è costato alla dirigenza un alto tributo di sangue. In un mondo dove libertà e democrazia non siano più un privilegio di pochi!"
Il Congresso sarà l'occasione, inoltre, per riaffermare il tema della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese per dare finalmente attuazione ad un preciso dettato costituzionale.
In ambito europeo, poi, all'allargamento dell'Unione verso i Paesi dell'Est devono accompagnarsi politiche finalizzate alla valorizzazione della funzione strategica dell'area mediterranea, nella quale l'Italia deve svolgere più incisivamente il suo naturale ruolo propulsivo.
"Si tratterà quindi di un appuntamento impegnativo, - conclude Manfroni - che non solo vuole segnare una svolta organizzativa per la CIDA, ma che intende affermare e sviluppare il concetto del management come attore protagonista per consentire al Paese di competere con successo nell'ambito della globalizzazione."