Il
Governo persevera imperterrito nel distruggere le
amministrazioni pubbliche e a fare scempio della
loro dirigenza.
Non era bastato lo
spoil
system di
Bassanini e quello,
peggiore, di Frattini
con la precarietà delle funzioni e con gli incarichi
esterni anche ad amici e parenti. Ora c’è anche
il decreto legge 280 (G.U.
29-11-04)
che, per “assicurare la
funzionalità di settori della pubblica
amministrazione” non trova di meglio che ridurre a
tre anni il periodo che deve trascorrere prima che i
dirigenti di II^ fascia
incaricati di I^ siano
definitivamente collocati nella dirigenza generale.
Andrebbe anche bene se non fosse
che il reale intento dell’attuale Governo è
quello di stabilizzare i dirigenti da lui nominati “fiduciariamente”
per lasciarli sul groppone del Governo che verrà e
che, in questa logica, promuoverà un’altra legge 145
e una nuova tornata di nomine “fiduciarie”. Le
conseguenze di un metodo siffatto sono evidenti e
pesano, non solo finanziariamente, sul Paese.
E’ finita?
Macchè.
Nel decreto legge 282
c’è un’altra perla: la legittimazione della pratica
clientelare dell’incarico dirigenziale di
II^ fascia (ovviamente
senza concorso e senza valutazioni comparative
di alcun genere) a
funzionari interni fidati, fingendo che siano
esperti esterni.
Ma il colmo viene
dall’avviso di rettifica (G.U.
1-12-04),
possibile solo per gli errori materiali, con cui la
pratica clientelare viene
legittimata anche per gli incarichi di direzione
generale.
E’ possibile che non
ci sia nessun Procuratore della
Repubblica interessato ad accertare
giudizialmente se veramente si sia trattato di
errore materiale o non, piuttosto, di ripensamento a
garanzia delle posizioni di maggior potere?
Ove
ne avessimo avuto bisogno
questa è una ragione in più per partecipare alla
nostra manifestazione del 9 dicembre (ore 11.00) al
Teatro Valle.