Il Segretario Generale

 

15 dicembre 2003

 

Commento all’ipotesi di accordo sulle code contrattuali 1998-2001

dell’Area 1 siglata il 9.12.03.

 

 

Ricorderete l’ipotesi di accordo siglata il 17.12.2002 da CGIL-CISL-UIL-CONFASAL, e, successivamente, anche dalla DIRSTAT. Essa prevedeva, per i dirigenti dei Ministeri, la distribuzione delle risorse contrattuali accantonate a fini perequativi in misura annua pro-capite uguale per tutti di £. 889.000 pari a € 459,00. La CIDA-UNADIS non firmò la proposta e si attivò in tutte le sedi (politiche e di controllo) per scongiurarne l’approvazione e la sottoscrizione definitiva. Alle nostre critiche si aggiunsero, nei mesi di febbraio e marzo 2003, le espressioni di dissenso dei Ministri del MIUR, delle Infrastrutture e delle Comunicazioni, finché il Dipartimento della FP, con lettera dell’agosto 2003, sollecitò l’ARAN a riaprire le trattative sulla parte economica delle cosiddette code e, in particolare, sulla ripartizione delle somme destinate alla perequazione dei fondi per la retribuzione di posizione e di risultato.

Già questa è stata una nostra esclusiva vittoria.

Il 9 dicembre, l’ARAN ha presentato la nuova proposta basata sui dati del Conto Annuale 2002 e sui parametri da esso desunti:

 

·        Nessuna risorsa aggiuntiva alle Amministrazioni con indice di parametrazione superiore a 1,16 e cioè: all’Interno (1,42), all’Ambiente (1,32), alla PCM (1,22), alle Politiche Agricole (1,22) e ai Vigili del Fuoco (1,17)

·        € 1.127 pro-capite al Lavoro

·        € 1.260 pro-capite alla Giustizia (Org.Giudiz., Affari giustizia, Archivi notarili)

·        € 1.266 pro-capite all’Industria

·        € 1.412 pro-capite alla Giustizia (Dip.to giustizia minorile)

·        €   459 pro-capite a tutti gli altri Ministeri.

                             

Dopo un serrato confronto si è addivenuti alla proposta che poi è risultata conclusiva:

 

·        nessuna risorsa alle Amministrazioni con indice di parametrazione superiore a 1,21 (Interno, Ambiente, PCM, Politiche Agricole) e alla Salute perché destinataria di risorse aggiuntive derivanti da una legge del ’99 in corso di reiterazione:

 

€ 440 pro-capite ai

 

·           135 dirigenti dei Vigili del Fuoco per complessivi                 €  59.400

·           122 dirigenti dei Trasporti per complessivi                             €  53.680

·           198 dirigenti dei Beni Ambientale e Culturali per complessivi         €  87.120

·        1.054 dirigenti dell’Econ.e F.(compreso DPF) per complessivi         € 463.760

·             23 dirigenti dei Monopoli di Stato per complessivi                          €   10.120

·             36 dirigenti dell’Università ex MURST per complessivi                   €   15.840

·             47 dirigenti degli Affari Esteri  per complessivi                                €   20.680

 

€ 500 pro-capite ai 606 dirigenti dell’Istruzione per complessivi                     € 303.000

€ 510 pro-capite ai 159 dirigenti della Difesa per complessivi                        €   81.090

€ 520 pro-capite ai 146 dirigenti dei LL.PP. per complessivi                          €   75.920

€ 550 pro-capite ai 36 dirigenti del Comm.E. per complessivi                        €   19.800

€ 575 pro-capite ai 2 dirigenti dell’Amm.ne penitenz. per complessivi           €     1.150

€ 585 pro-capite ai 47 dirigenti delle Comunicazioni per complessivi            €   27.495

€ 1.127 pro-capite ai 193 dirigenti del Lavoro per complessivi                       € 217.615

€ 1.260 pro-capite ai 376 dirigenti della Giustizia per complessivi                 € 474.004

€ 1.266 pro-capite ai 168 dirigenti dell’Industria per complessivi                    € 212.750

€ 1.412 pro-capite ai 17 dirigenti della Giustizia min. per complessivi           €   24.011

 

Migliore fondo pro-capite netto prima del “riequilibrio”:   €   25.446 Interno

Peggiore fondo pro-capite netto prima del “riequilibrio”: €     8.979 Giustizia minorile

Migliore fondo pro-capite netto dopo il “riequilibrio”:       €   25.446 Interno

Peggiore fondo pro-capite netto dopo il “riequilibrio”:     €   10.391 Giustizia minorile

 

Abbiamo ritenuto di dover sottoscrivere l’intesa perché, sia pure timidamente, va nella giusta direzione ed è migliore sia dell’ipotesi del 17 dicembre sia della proposta ARAN di riapertura delle trattative. Alle relazioni sindacali di decentrata nazionale presso le Infrastrutture (Lavori pubblici e Trasporti), il MIUR (Istruzione e Università), le Attività produttive (Industrie e Commercio estero) e la Giustizia (Amm.ne penitenziaria, Organizzazione giudiziaria - Affari giustizia – Archivi notarili, Giustizia minorile) spetta il compito di consolidare il processo perequativo.

 

Ricordiamo, infine, che un ulteriore impulso al riequilibrio sarà possibile allorché dalle Amministrazioni affluiranno al Dipartimento della FP le risorse derivanti dal 10% dei compensi per incarichi aggiuntivi retribuiti.

 

 

Massimo Fasoli