Incontro tra le OO.SS. rappresentative dell'area dirigenziale e l'amministrazione delle Comunicazioni per un primo confronto su un'ipotesi di nuovo sistema di valutazione dei dirigenti per il 2005.

Il 22 di luglio, al Ministero delle Comunicazioni, si è  tenuto un incontro tra le OO.SS. rappresentative dell'area dirigenziale e l'amministrazione per un primo confronto su un'ipotesi di nuovo sistema di valutazione dei dirigenti per il 2005. La Cida-Unadis era rappresentata dal Segretario generale e l'ing. Fadda. L'incontro, già previsto per ottobre, è stato anticipato per iniziativa dello S.C.I. e su richiesta delle OO.SS. che hanno ravvisato nella pratica applicazione di quello sperimentale vigente, pur complesso e ben strutturato, alcuni effetti negativi meritevoli di  riflessioni e di correzioni. La discussione è risultata orientata dalle parti verso la ricerca di soluzioni il più possibile condivise, giacchè il sistema ha tra i propri obiettivi impliciti quello, non secondario, di consentire, nell'interesse generale, la correzione tempestiva degli scostamenti.  
La Cida-Unadis ha illustrato sulla materia la propria posizione che può essere così riassunta:
- prima di aprire concretamente il confronto sul nuovo sistema occorre che le OO.SS. siano informate, mediante dati ufficiali il più possibile disaggregati, sugli effetti applicativi di quello vigente, al fine di verificarne il grado di attendibilità complessiva e di correggere eventuali distorsioni che, in quanto a "classi" di punteggio, privilegiassero, con troppo elevata frequenza, talune tipologie di struttura (es. centro, periferia) o di funzioni (es. line, staff, ispettive, consulenza) rispetto ad altre;
- il sistema deve rendere possibile a ciascun dirigente di conseguire il massimo punteggio, a prescindere dalla qualità e quantità degli obiettivi  assegnati dopo negoziazione tra valutatore e valutato;
- il giudizio che discende dal punteggio conseguito è giudizio "tecnico" e non giudizio di valore nè, tanto meno, giudizio psico-attitudinale;
- la procedura del sistema deve prevedere l'autovalutazione, che, nel confronto costante valutatore-valutato, è fattore capace di contribuire alla soppressione della arbitrarietà e alla riduzione della soggettività;
- nel rispetto del principio della trasparenza, gli esiti dell'applicazione del sistema dovranno essere pubblici, quale fattore di autocorrezione;
- il livello numerico dell'eccellenza non può essere generalizzato, ciò che è nell'esperienza comune; diversamente il sistema sarebbe non veritiero e non efficace a riconoscere il merito.
L'Amministrazione si è dichiarata disponinile e pronta a fornire tutti i dati richiesti e a tenere concretamente conto dei suggerimenti della Cida-Unadis e delle altre OO.SS.
A settembre riprenderanno gli incontri e ve ne terremo informati.
                                              Il Segretario Generale Cida-Unadis  
                                                          Massimo Fasoli