INCARICHI AGGIUNTIVI RETRIBUITI
Torniamo ancora una volta, l’ultima, sulla questione degli incarichi aggiuntivi retribuiti all’ex Tesoro e Bilancio per chiarezza e completezza di informazione e per fornire ai responsabili CIDA-UNADIS degli altri Ministeri un possibile modello di riferimento per accordi che consentano di alimentare il Fondo della retribuzione di posizione e di risultato.
Intanto va detto che, per il periodo 01/07/02 – 31/12/02, sono affluiti al Fondo ex Tesoro circa € 3.500.000 e, per il 2003, ad oggi, circa € 6.000.000 con previsione finale di circa € 7.000.000.
Ciò comporta che al Fondo della P.C.M. affluiranno, per la perequazione, circa € 1.000.000.
Qui di seguito gli Accordi a confronto:
20/02/03. Testo di “accordo” sottoscritto da CIDA-UNADIS, CGIL, CISL E UIL proposto, ma non sottoscritto dall’Amministrazione:
Tutti i compensi derivanti dagli incarichi aggiuntivi dei dirigenti, esclusi quelli aventi natura di rimborso spese o di gettone di presenza, dovranno essere versati dagli Enti all’apposito capitolo di entrata del Bilancio dello Stato per poter poi affluire al Fondo costituito ai sensi dell’art. 14 del CCNL per il quadriennio 1998/2001 del personale dirigente dell’Area 1. Al momento del versamento l’Ente dovrà specificare l’oggetto dell’incarico cui il compenso si riferisce. La ripartizione delle risorse del Fondo ai dirigenti titolari di funzioni di livello dirigenziale non generale, al netto del 10% destinato al Fondo di perequazione presso la P.C.M., avverrà con le seguenti modalità:
1. il 30% del Fondo sarà utilizzato per retribuire il dirigente che svolge gli incarichi. Tale quota sarà imputata alla retribuzione di posizione variabile;
2. il 40% andrà ad incrementare proporzionalmente la retribuzione di posizione di parte variabile;
3. il 30% andrà ad incrementare proporzionalmente la retribuzione di risultato.
30/10/03. Testo di accordo sottoscritto da DIRSTAT, UNSA e Amministrazione su proposta della stessa:
I compensi derivanti dagli incarichi aggiuntivi dei dirigenti, di cui all’art. 14 del CCNL per il quadriennio 1998/2001, a dovranno essere versati dagli Enti all’apposito capitolo di entrata del Bilancio dello Stato per poter poi affluire al Fondo per la retribuzione di posizione e per quella di risultato del personale dirigente di 2^ fascia dell’Area 1. Detti compensi affluiti al predetto Fondo per i dirigenti con incarichi dirigenziali non generali, detratti il 10% da devolvere al Fondo di perequazione istituito presso la P.C.M. – Dipartimento della Funzione Pubblica -, il 20% che verrà temporaneamente accantonato fino alla definizione del nuovo CCNL 2002/2005 e il cui utilizzo formerà oggetto di successivo accordo e il 30%, al netto degli oneri riflessi, quale quota da aggiungere alla retribuzione di posizione di parte variabile spettante al dirigente che ha svolto l’incarico attribuitogli, in proporzione al relativo compenso, verranno interamente utilizzati per rideterminare la retribuzione di posizione parte variabile dei dirigenti di 2^ fascia, fermo restando quanto previsto dal comma 1 dell’art. 44 del CCNL 1998/2001.
Contro tale accordo la CIDA-UNADIS e la UIL-P.A. dirigenti hanno proposto ricorso al giudice del lavoro per comportamento antisindacale. Il giudice ha condannato l’Amministrazione e le ha ordinato di non dare corso all’accordo medesimo. Contro l’ordinanza l’Amministrazione ha avanzato ricorso in opposizione ed il giudice ha fissato l’udienza per maggio 2005.
In occasione di un incontro convocato dall’Amministrazione il 10/02/04, la CIDA-UNADIS ha compiuto il massimo sforzo possibile nei limiti fissati dal CCNL dichiarandosi disponibile a corrispondere ad un accordo che prevedesse di corrispondere agli incaricati il 30% netto dell’importo del compenso.
06/05/04. Testo del definito accordo sottoscritto da tutte le OO.SS. e dall’Amministrazione su proposta (si fa per dire) della stessa.
I compensi per incarichi aggiuntivi affluiti al Fondo di Amministrazione per i dirigenti con incarichi dirigenziali non generali – detratti il 10% da devolvere al Fondo di perequazione istituito presso la P.C.M. e il 30% del totale dei compensi per incarichi aggiuntivi affluiti al Fondo di amministrazione che, netto da contribuiti previdenziali, sarà attribuito direttamente ai dirigenti che svolgono i relativi incarichi ad integrazione delle rispettive retribuzioni di posizione di parte variabile – saranno utilizzati per rideterminare la retribuzione di posizione di parte variabile di tutti i dirigenti, fermo restando quanto previsto dal comma 1 dell’art. 44 del CCNL 1998/20021 per l’Area dirigenziale.
Valutazione conclusiva: senza l’opposizione insensata e anticontrattuale di UNSA e DIRSTAT a questo risultato si sarebbe giunti già il 20/02/03. Meditino i colleghi dirigenti.