Prot. n. 102/04

Roma, 29 gennaio 2004



Al Sig. Ministro dell’Interno
Segreteria
Fax: 06 46549815

Al Sig. Capo di Gabinetto del
Ministro dell’Interno
Fax: 06 4827581



Oggetto: dirigenti di seconda fascia dell’Area contrattuale 1 e conferimento di incarichi dirigenziali.


Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale per le Risorse Umane – Ufficio Relazioni Sindacali, con telefax del 10 novembre ha comunicato alle OO.SS., sottoscrittrici del CCNL 1998/2001 della dirigenza dell’Area 1, i nominativi di 14 idonei al concorso a 25 posti di dirigenti (di ragioneria dell’Amministrazione Civile dell’Interno) contrattualizzati e la relativa assegnazione di sede di servizio.
Con successivo telefax del 30/12/2003 il medesimo Ufficio ha comunicato la definitiva assegnazione dei predetti idonei nonché i nominativi di altri dirigenti di seconda fascia sottoposti ad avvicendamento con decorrenza, per gli uni e per gli altri, 2 febbraio 2004.
A questa Organizzazione, rappresentativa dei soli dirigenti, compete il dovere di svolgere alcune osservazioni critiche all’intero procedimento alla luce delle norme, anche contrattuali, vigenti a tutela dei dirigenti ed anche del prestigio e del buon nome del Ministero dell’Interno.
Il D.Lgv. 165/2001 (così come modificato dalla Legge n. 145 del 2003), prevede (comma 1) che “per il conferimento di ciascun incarico… si tiene conto, in relazione alla natura e alle caratteristiche degli obiettivi prefissati, delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dirigente, valutate anche in considerazione dei risultati conseguiti… “.
Già il CCNL 1994/1997 dei dirigenti del comparto ministeri (art. 4) prevede, per ciascuna Amministrazione, l’obbligo della informazione preventiva alle OO.SS. sui criteri generali per l’affidamento, mutamento e revoca degli incarichi dirigenziali nonché (art. 5) il successivo esame congiunto.
Il 24 luglio 2003 Amministrazione e Sindacati hanno sottoscritto l’accordo sui criteri per l’affidamento degli incarichi di funzione dirigenziale a valere dal 1° gennaio c.a. convenendo di ritenere sottoposta a disciplina derogatoria la fase temporale dalla data dell’accordo al 31 dicembre 2003.
Tale disciplina prevede quanto segue: “Gli incarichi che attesa la particolare rilevanza si dovesse rendere urgente ricoprire con priorità nel corso dell’anno corrente, saranno attribuiti, a tempo determinato per un periodo non superiore ad una anno, previa informazione alle OO.SS. e tenuto conto delle esperienze professionali acquisite”.
Premesso che ogni clausola contrattuale (anche quella relativa alla fase transitoria) sottintende la perfetta buona fede delle parti contraenti, pare, alla scrivente, per lo meno singolare che la definitiva assegnazione e l’avvicendamento siano stati disposti con provvedimento formale emanato in prossimità dello scadere della fase transitoria stessa a valere, però, dal 2 febbraio 2004. Come pure pare singolare il fatto che solo sul finire del 2003 si sia intravista la particolare rilevanza a dover urgentemente ricoprire con priorità circa 50 posti di funzione nel corso dell’anno corrente (n.d.r. 2003) a valere, si ripete, dal 2 febbraio 2004.
Inoltre, quand’anche le OO.SS. siano state informate, accordando l’assenso, dell’intenzione dell’Amministrazione di provvedere alla assegnazione e all’avvicendamento di che trattasi, resta evidente la non eludibilità dell’obbligo contrattuale di dare assoluto rilievo alle esperienze professionali acquisite da ciascun dirigente in servizio in relazione ai posti da ricoprire nonché al livello retributivo di posizione che a ciascuno dei predetti posti potrebbe essere attribuito nell’immediato futuro.
In conclusione, il comportamento fin qui posto in essere dall’Amministrazione dell’Interno, autorizza a ritenere violato lo spirito dell’accordo sottoscritto dalle OO.SS., avendo ricompreso, surrettiziamente, nella fattispecie della eccezionalità, così come regolata nella fase transitoria, situazioni che sarebbero state tutte da sottoporre al normale procedimento contrattualmente concordato.
Pertanto, tutto ciò premesso, si chiede di valutare con molta attenzione e prudenza se non sia il caso di soprassedere alle assegnazioni e agli avvicendamenti predetti, disposti – come si è detto – in violazione delle regole generali e in modo così affrettato che, a quanto risulta, numerosi interessati non hanno ancora ricevuto neppure la formale comunicazione di servizio.
Naturalmente la scrivente organizzazione sindacale si riserva ogni azione anche legale a riguardo.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
(Massimo Fasoli)